6 Gennaio 2015

Università di Cassino: il 50% degli studenti è fuoricorso

Vi proponiamo l’inchiesta a firma di Alberto Simone, pubblicata oggi dal quotidiano Il Nuovogiorno.

«Circa il 50% degli studenti dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale non sono in regola con gli studi. Su circa 10.000 iscritti, solo 5.051 sono gli universitari in regola, tutti gli altri sono fuoricorso. Il fenomeno non è sfuggito agli occhi del Ministero che ogni anno eroga i fondi statali agli atenei italiani. Il sistema di finanziamento delle università italiane si divide infatti in due grandi capitoli. Uno, più ridotto ma in crescita, è quello “premiale”, ed è misurato in base ai risultati ottenuti da ogni ateneo nella ricerca e nella didattica. L’altro, più consistente, è la “quota base” ed è proprio qui che i costi standard intervengono a cambiare tutta la geografia degli assegni statali.

Per misurare i costi standard le regole fissate dal Ministero dopo un lungo lavoro tecnico pesano i costi dei docenti ordinari, quelli delle attività didattiche e dei servizi aggiuntivi, compresi tutor ed esperti linguistici e li parametrano al numero di studenti in corso. Ed è proprio su questa proporzione che per l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale si registrano le dolenti note. Benché i costi dei docenti ordinari siano abbastanza contenuti – Cassino si piazza difatti sul podio di questa speciale classifica subito dopo Napoli Parthenope e Foggia con una spesa di appena 107.084 euro – a penalizzare l’Ateneo di casa nostra è il gran numero di studenti fuoricorso. Gli iscritti ai cinque dipartimenti dell’Ateneo superano difatti quota 10.000, ma gli studenti in regola con gli studi sono appena 5.051.

L’Ateneo di Cassino risulta essere tra le tre università che spendono di meno per i docenti ordinari con una spesa di 107.084 euro l’anno. Poco distante, all’ottavo posto, si piazza invece l’Ateneo di Chieti e Pescara con una spesa leggermente superiore: 109.167 euro. Per capire quanto gravano i fuoricorso sull’Ateneo di Cassino basta vedere la classifica dei finanziamenti sui costi standard. L’Università di Chieti e Pescara, pur spendendo più di quella di Cassino per gli stipendi degli ordinari, si piazza al primo posto della classifica dei finanziamenti, in quanto gli studenti in corso sono ben 19.388 e ottiene 64,3 milioni, ovvero 1,21% del totale. La percentuale di Cassino, con 25,5 milioni, si attesta allo 0,48%. In fondo alla classifica dei finanziamenti si piazzano invece La Tuscia, Messina, Macerata, Siena e Cagliari. Sul podio insieme all’Ateneo di Chieti e Pescara ci sono invece Napoli Parthenope e Bergamo».

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