30 Ottobre 2019

Sequestrato il cavalcavia dove è precipitato Antonello Gerilli

Il sindaco di Piedimonte San Germano ne ha disposto la chiusura per "gravi lacune sui guardrail". Le foto della vittima e del luogo dell'incidente. La Procura di Cassino ha aperto un procedimento penale, per ora contro ignoti.

Chiuso il cavalcavia della tragedia. E ordinata la sua messa in sicurezza. Oggi, martedì 29 ottobre 2019, il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, ha pubblicato un’ordinanza “contingibile ed urgente” con la quale ha disposto il divieto di transito a veicoli e pedoni sul ponte ferroviario che sovrappassa la tratta Roma-Napoli da via Pistillo, incrocio con via per la nuova Stazione, fino all’accesso all’altro lato di via Pistillo: il punto da cui, nel tardo pomeriggio di domenica 27 ottobre, Antonello Gerilli, il camionista 58enne residente a Villa Santa Lucia (Frosinone), è precipitato dopo aver perso il controllo della sua Fiat Grande Punto e aver sfondato il guardrail. Un volo di oltre dieci metri che non gli ha lasciato scampo: è deceduto sul colpo.

La Procura di Cassino, per il tramite del Pubblico Ministero, dott.ssa Maria Carmen Fusco, ha aperto un procedimento penale, per ora contro ignoti, e, tra i vari provvedimenti, ha posto sotto sequestro sia il pezzo di guardrail abbattuto dalla vettura, sia tutto quel tratto, risultato lacunoso.

I familiari della vittima, per fare piena luce sui fatti, attraverso il consulente personale Angelo Novelli, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha già effettuato un sopralluogo con i propri tecnici. Ispezionando il tratto in questione, transennato dai carabinieri di Piedimonte, che procedono, oltre alla fitta presenza di brecciolino sull’asfalto, che potrebbe avere determinato la perdita di controllo dell’auto, è emerso chiaramente che le barriere sono sì fissate con un perno ai sostegni piantati a terra sul cemento, ma che i vari fascioni non sono collegati tra di loro con i relativi bulloni di fissaggio, che mancano quasi del tutto: ve ne sono solo pochi e sporadici. Nella perdita di controllo della vettura, peraltro, Gerilli ha impattato dapprima sul guardrail sulla sua destra rispetto alla sua direzione di marcia, cioè sul lato opposto della strada da quello da dove poi è caduto: sarà un caso, ma da questa parte, dove invece la barriera ha retto, di bulloni tra i fascioni ve ne sono decisamente di più.

Circostanze che non devono essere sfuggite neanche ai carabinieri di Piedimonte, se è vero che l’iniziativa del primo cittadino trae origine proprio dalle “comunicazioni verbali del comandante della locale stazione circa alcune criticità che creano pericoli alla circolazione sia veicolare sia pedonale sul ponte che attraversa i binari ferroviari in via Pistillo km 129+253, nel luogo in cui nella serata del 27 ottobre 2019 si è verificato un sinistro stradale con esito mortale per il conducente del veicolo coinvolto” per citare alla lettera l’ordinanza: criticità peraltro confermate “dalla relazione delle polizia locale”.

Di qui, dunque, la decisione di interdire subito la circolazione “per salvaguardare la sicurezza stradale sia veicolare che pedonale” e di imporre la messa in sicurezza del cavalcavia “a Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, in qualità di esecutore dell’opera”, e “ad ASI Frosinone in qualità di Ente proprietario dell’area”.

Un atto che certifica tutte le perplessità nutrite fin da subito dai familiari della vittima, che lascia la moglie e due figli, e da Studio3A, i quali ora chiedono con forza di sapere se quella tragedia, come tutto lascia supporre, potesse essere evitata se solo i guardrail fossero stati a norma: è facile presumere, infatti, che, se le barriere avessero tenuto, la perdita di controllo della vettura si sarebbe limitata a causare conseguenze lievi.

Con ogni probabilità, comunque, il Sostituto Procuratore nominerà un perito e affiderà una consulenza tecnica ad hoc per stabilire se i sistemi di ritenuta, laddove fossero stati agganciati in modo regolare, avessero potuto appunto trattenere l’auto sulla strada evitando la fatale caduta.

La dott.ssa Fusco ha invece già disposto la perizia autoptica sulla salma della vittima, per stabilire le cause della morte. L’incarico sarà conferito domani, mercoledì 30 ottobre, alle 10 presso la Procura di Cassino.

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