sabato 26 Ottobre 2019

CASSINO – Operazione “Welcome to Italy”, le dichiarazioni del Sindaco Salera

Secondo il primo cittadino cassinate "due fattori vanno segnalati con forza".

«Quello che sta emergendo dall’inchiesta “Welcome to Italy”, condotta in modo impeccabile dalla Procura di Cassino in collaborazione con le forze dell’ordine che ringrazio anche a nome di tutti i cittadini onesti che sono stragrande maggioranza, ci racconta una storia triste e squallida. Una storia che non è certo riferibile all’accoglienza o all’immigrazione, ma solo alla mancanza di rispetto della persona umana. Siamo e saremo sempre garantisti e speriamo che gli accusati possano mostrare la loro estraneità nei confronti di ciò che è successo ma come rappresentante delle Istituzioni non possiamo certo accettare quello che sta emergendo.

In questa vicenda, però, due fattori vanno segnalati con forza.

La prima. La città di Cassino per troppe volte negli ultimi anni ha subito l’onta della vergogna a livello nazionale, a causa di comportamenti poco consoni delle varie istituzioni più importanti della città ma è bene segnalare, e farlo con forza, che in questa vicenda che riguarda altri comuni, il COMUNE DI CASSINO è TOTALMENTE ESTRANEO anzi è parte lesa.
Ed è parte lesa, d’altronde perché il Comune di Cassino, grazie al lavoro del progetto SPRAR già dal 2004 è una eccellenza nell’accoglienza, riconosciuta a livello nazionale; il lavoro fatto in questi anni dalla Cooperativa Ethica per il Comune di Cassino è stato preso, più volte, come punto di riferimento a livello nazionale per la qualità e la visione. Non possiamo dunque accettare che il nome del Comune di Cassino venga associato sui media nazionali, a situazioni che di accoglienza non hanno nulla a che fare.

La seconda. Si sta parlando in questi giorni, con una aggressività e un livore fuori controllo, nei miei confronti e nei confronti dell’Amministrazione che rappresento. Non so quanto convenga cominciare a fare la conta degli accusati, uno per uno, chi hanno appoggiato alle ultime elezioni, per quali liste e per quali candidati a sindaco hanno fatto votare. Davvero vogliamo cominciare a contare? Davvero si ha questa sfrontatezza? Non è compito del sindaco poter dare giudizi su un procedimento che è appena all’inizio e che non coinvolge le azioni del Comune di Cassino, né tantomeno alcun assessore o consigliere comunale di maggioranza e opposizione; non è compito del sindaco verificare le amicizie degli accusati; non è compito del sindaco giudicare con quali persone si preferisce festeggiare i compleanni, quelli importanti.

Spero invece che ognuno ritrovi il proprio equilibrio e la capacità di giudizio senza il livore che sento da una parte e dall’altra in questi giorni e spero che questa vicenda possa invece essere utilizzata per una riflessione seria sull’accoglienza e su quanto una propaganda contro lo straniero, contro il diverso, una propaganda becera ed aggressiva ci ha resi, negli ultimi anni sempre più chiusi, sempre più arroccati e rivolti ad abbassare lo sguardo, costretti ad alzare muri e paure nei confronti di ragazzi che cercavano e cercano solo un futuro migliore.

Abbiamo lottato una vita per i più deboli ed i più indifesi, e continueremo a farlo perché lo Stato italiano c’è ed è forte. E lo sta dimostrando anche in questa occasione».

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