Vincenzo Tomasso: “Il vento dell’antipolitica soffia forte rischiando di travolgere i partiti “

<Il vento dell’antipolitica soffia forte rischiando di travolgere i partiti e soprattutto quanto in essi pure c’è di buono. Per questo – afferma Vincenzo Tomasso, consigliere comunale del Pdl di Vallerotonda ed ex dirigente provinciale di An – è ormai indispensabile voltare pagina, iniziare a percorrere una strada diversa inaugurando una nuova stagione e un nuovo modo di fare politica. Una via all’insegna della serietà, della trasparenza, dei progetti concreti, della vicinanza vera alla gente e ai suoi bisogni. In questo contesto – prosegue Tomasso – un ruolo decisivo lo dovrà giocare il futuro Coordinamento provinciale del Pdl, che subito dopo le elezioni del 6 e 7 maggio è chiamato a rinnovare i propri vertici e l’intero organigramma. Dal nuovo Coordinamento auspichiamo possa giungere quella sterzata decisiva per imprimere il cambio di marcia da più parti auspicato e necessario per ridare slancio e forza al Popolo della Libertà. Noi vogliamo un partito vicino alla popolazione, un partito che sappia farsi interprete delle necessità della base, più che mai oggi con la crisi economica che ancora morde mettendo in difficoltà famiglie ed Enti. Un partito che sappia ritrovare quella vigoria che nel recente passato gli ha consentito di vincere battaglie importanti e storiche e che in futuro dovrà essere ancora capace di centrare affermazioni prestigiose.

Ma per fare questo – sottolinea Vincenzo Tomasso – occorrono chiarezza, onestà intellettuale, sincerità. Di certo non servono episodi come quello verificatosi pochi giorni fa quando diversi sindaci ed amministratori della provincia, in specie della Valcomino, sono stati informati circa lo stanziamento di fondi regionali per il completamento e l’adeguamento delle reti fognarie e di quelle idriche. Peccato, però – ha evidenziato con ironia Tomasso, tra gli amministratori interessati dalla vicenda – che in realtà tale notizia sia fondata sul nulla. Stando a quanto abbiamo potuto appurare, infatti, i fondi di cui si è parlato in realtà ancora non esistono, così come non esistono le graduatorie dei Comuni beneficiari. Il motivo è molto semplice: la Regione ha sì deciso di finanziare le opere fognarie e idriche dei Comuni ma ha anche stabilito che per reperire i fondi necessari si dovrà prima vendere parte del patrimonio immobiliare dell’Ente.

Un’operazione che non è assolutamente partita, essendo ancora al palo, addirittura, perfino la ricognizione di questo patrimonio immobiliare, passaggio evidentemente preliminare e indispensabile per poi procedere alla vendita, agli incassi e alla relativa determinazione dei fondi da assegnare ai Comuni. E se dei fondi ancora non si sa nulla – ha evidenziato Vincenzo Tomasso – come si fa a garantire i finanziamenti a questo o a quel comune? E poi sulla base di quale graduatoria? E’ infatti elementare che se ancora non si sa quanti soldi saranno disponibili e nessun iter è stato avviato in merito, è impossibile che siano state stilate le graduatorie dei Comuni beneficiari, che infatti non esistono. Diciamo queste cose – ha concluso Tomasso – per amore della verità. Per evitare false aspettative nei Comuni che hanno ricevuto comunicazioni di assegnazione di fondi che ancora non ci sono e per evitare anche che nei Comuni che non hanno ricevuto alcuna  informativa si generino, al contrario, preoccupazioni e allarmismi allo stato delle cose del tutto ingiustificati. E poi, tornando al discorso iniziale, perché non è così che si riavvicina la gente alla politica>.

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