8 novembre 2014 redazione@ciociaria24.net

Sparataria nella cava di Coreno Ausonio: i possibili moventi

Sono ancora molti i lati oscuri nella sparatoria di ieri nella cava di Coreno Ausonio, che ha visto la morte dei fratelli Amilcare (41 anni) e Giuseppe (51 anni) Mattei, titolari della "GPR Tirreno Marmi", una delle aziende più importanti nel territorio.

Giuseppe Di Bello (35enne di Coreno Ausonio), un loro confinante, è stato trovato agonizzante vicino ai loro corpi, trivellato da sei colpi di pistola e si trova ricoverato in condizioni gravissime a Roma con l’accusa di duplice omicidio. Secondo gli inquirenti sarebbero due i possibili moventi che hanno portato all’arresto del Di Bello: il furto di carburante dai serbatoi dei caterpillar della cava o una lite per questioni di passaggio sulle terre confinanti. Inoltre, per i carabinieri che investigano sul caso, non ci sarebbero elementi per sostenere che sulla scena del crimine vi fossero altre persone oltre alle vittime e al ferito.

Venticinque in tutto i colpi esplosi, tre le pistole trovate (due degli imprenditori, regolarmente possedute). I corpi dei fratelli Mattei sono a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto l’autopsia.

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