martedì 23 aprile 2013

Servizio idrico Cassino, Annalisa D’Aguanno: “Per scongiurare la stangata e il peggioramento del servizio servono unità nelle iniziative e unanimità nelle decisioni”

DAGUANNO

“Unità nelle iniziative e unanimità nelle decisioni, accantonando gli interessi di parte e relegando nel cassetto le appartenenze politiche: queste le due strade da seguire se si vuol cercare di salvare la gestione comunale dell’acquedotto. In questo momento più che mai servono quindi coesione e convergenza di intenti, solo così il comune obiettivo potrà essere centrato”. Lo ha dichiarato Annalisa D’Aguanno, dirigente provinciale del Pdl, in merito all’annosa questione della gestione dell’acquedotto comunale di Cassino. Un impianto che ora, a conclusione di una lunga battaglia legale tra il Comune e l’Acea – Ato5, rischia di passare dalle mani dell’Ente pubblico in quelle della società privata.

“E la prima conseguenza – ha evidenziato ancora la D’Aguanno – sarebbe una pesantissima stangata sui cittadini che vedrebbero le tariffe e le bollette idriche schizzare alle stelle, con costi a dir poco triplicati rispetto agli attuali. Ecco perché è’ indispensabile percorrere ancora tutte le strade possibili. Bisogna far sentire con forza e determinazione, ma sempre con estrema civiltà, la nostra voce. Bisogna far capire che Cassino non vuole e non può rinunciare alla gestione pubblica dell’acquedotto comunale. In questo senso l’Amministrazione dovrebbe fare tutto il possibile per evitare il passaggio degli impianti ad Acea tutelando fino in fondo la popolazione esposta al rischio di un appesantimento delle bollette che oggi, con la crisi che ancora ci attanaglia, nessuno potrebbe permettersi.

Insomma – ha concluso Annalisa D’Aguanno – i cittadini di Cassino non possono essere costretti a pagare l’acqua più del triplo rispetto ad ora a causa del lassismo o della scarsa determinazione di chi fino ad oggi non è riuscito a disinnescare la “bomba”. Per tantissime famiglie e per tante attività commerciali ed imprenditoriali in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo sarebbe un colpo fatale. Senza dimenticare che oltre alla certezza della stangata economica i cittadini si troverebbero anche a correre il serio rischio di dover subire un servizio nettamente peggiore rispetto a quello odierno, come dimostrano le proteste di tutti gli altri comuni dove la gestione del servizio idrico è già targata Acea Ato 5″.

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