ROCCASECCA – Pompeo Cataldi: “Le onoreficienze delle associazioni culturali sono solo patacche”

“Succede a Roccasecca un fatto singolare. Proliferano le associazioni, che sono importanti strumenti se affiancano le istituzioni e fanno da pungolo per il perseguimento del bene comune, ma nella nostra realtà spesso si limitano a manifestazioni in cui puntualmente si arriva alla consegna di supposte onorificenze. Un aspetto, questo, che costituisce un corto circuito del ruolo stesso delle realtà associative.
Le onorificenze, per essere tali, debbono provenire da organi istituzionali – Regione, Provincia, Comune, Pro Loco – altrimenti diventano una sorta di caricatura, tanto da assomigliare sempre più a quel certificato di vendita che il cavalier Antonio Trevi, il personaggio interpretato da Totò nel celebre film “Totòtruffa”, rifilava allo sprovveduto emigrato per vendergli la Fontana di Trevi, di cui il cavaliere si attribuiva la titolarità.

Ecco, le onorificenze delle associazioni, sono come quel certificato: vere e proprie patacche. Bene ha fatto, a proposito, l’amministrazione comunale di Roccasecca stabilendo un regolamento per la concessione delle onorificenze e dei riconoscimenti di benemerenza, anche se poi, per opportunismo politico, coccola queste supposte manifestazioni e spesso certifica tali improbabili attestati con il cappello istituzionale.

Così come si presta a fare da cassa di risonanza a discutibili politiche culturali che, senza entrare nel merito dei singoli eventi, hanno poca attinenza con il DNA della tradizione e della storia di questo paese. Ma, in tal caso, trattasi di sensibilità e cultura politica che, o la si possiede e ne scaturiscono atti di conseguenza, o non la si possiede e ne derivano eventi autoreferenziali.
Proprio per questo, auspico la nascita di un’associazione, un circolo, che si proponga come farmaco salvavita dell’identità locale, in particolare della tradizione tomistica e operi per custodire il legame tra la città di Roccasecca e San Tommaso D’Aquino, preservando sensibilità, eventi e storia che questo legame ha sempre significato dal 1323, anno della canonizzazione di Tommaso e dell’edificazione a Roccasecca della prima chiesa al mondo in suo onore.

Un legame, sulla cui tutela, ci ammoniva già Papa Paolo VI nel 1974, in occasione della visita sui luoghi tomistici. Forse è il caso di accelerare su questo salvataggio, visto che il paziente, il nostro paese, è un malato grave. Concludo con gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente della Pro Loco, Tommaso Notarangeli, con l’auspicio che possa operare per la crescita culturale della città”.

Pompeo Cataldi, ex assessore del Comune di Roccasecca

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