Rifiuti capitolini in Ciociaria – Annalisa D’Aguanno: no all’immondizia romana che causerebbe danni all’ambiente e alla catena alimentare

Pieno sostegno alla protesta organizzata oggi (giovedi 28 marzo) dagli iscritti provinciali della CIA, la Confederazione Italiana Agricoltori, nei pressi del casello autostradale di Frosinone per ribadire ancora una volta il no secco al trasferìmento in provincia di Frosinone dei rifiuti che Roma non riesce a smaltire.

Sostegno che proviene dall’esponente del Pdl provinciale Annalisa D’Aguanno, da sempre in prima fila nella battaglia contro l’immondizia capitolina.

<Condivido in pieno – ha sottolineato la D’Aguanno – le ragioni del sit in degli agricoltori che dall’eventuale arrivo dei rifiuti di Roma vedono derivare rischi per l’ambiente e l’ecosistema provinciali e quindi anche per le coltivazioni, con ripercussioni inevitabili pure sulla catena alimentare. Il no all’immondizia romana deve essere perentorio e tutte le forze sociali, politiche ed imprenditoriali del territorio devono adoperarsi in tal senso unendosi. L’aggressione alla Ciociaria e’ molto virulenta e pericolosa: il decreto Clini Bis di pochi giorni fa vorrebbe imporci i rifiuti senza alcuno spazio di dialogo con il territorio dirottando a Colfelice 420 tonnellate di immondizia al giorno. Un piano che dovrebbe scattare gia’ dall’11 aprile visto che per il 10 e’ fissata la chiusura della discarica romana di Malagrotta ormai satura.  E fa ridere il presunto carattere temporaneo dell’operazione, dal momento che nel decreto non si fa alcun cenno al sito romano dove i rifiuti trattati a Colfelice dovrebbero essere successivamente stoccati, mentre il rischio concreto e’ che finiscano al termovalorizzatore di San Vittore o alla discarica Mad prossima a Colfelice. Di qui – ha concluso Annalisa D’Aguanno – la mia ferma condanna per l’azione tentata dal governo, il mio sostegno agli agricoltori e il mio appello a tutte le forze della provincia a fare quadrato, oggi più’ che mai, per impedire questo scempio ai danni del nostro territorio e della nostra gente>.

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