8 febbraio 2012 redazione@ciociaria24.net

PSI Cassino: l’ennesima figuraccia politica della maggioranza di Petrarcone

Il comitato direttivo della sezione di Cassino del Partito socialista, nella riunione del 5 febbraio 2012, ha approvato, all’unanimità, il seguente documento.

Le cronache giornalistiche dei giorni scorsi hanno riferito dell’ennesima figuraccia politica della maggioranza di Petrarcone: dopo il silenzio sul doppio incarico e sulla doppia indennità del sindaco, dopo il silenzio sull’incarico parentale, la sedicente sinistra cassinate si è esibita in un’altra mirabilia: l’inciucino. In occasione della nomina dei tre revisori, i nuovi padroncini petrarconiani hanno votato, oltre ai loro due candidati, anche il candidato proposto da una consigliera comunale di opposizione (Di Rollo), quella che alle scorse elezioni era sostenuta da Scittarelli e D’Aguanno e che, negli ultimi mesi, si è distinta per un’opposizione impressionante, per durezza e rigorosità, alla giunta di Petrarcone. Così facendo, interferendo nella nomina del revisore “di minoranza”, la maggioranza tutta-d’un-pezzo ha, da un lato, inteso colpire quella parte del Consiglio comunale che sta provando a fare opposizione; e, da altro lato, “si è scelto” (tra quelli proposti dalla minoranza consiliare) anche il terzo revisore.

La vicenda presenta diversi profili di estrema gravità. Innanzitutto, sono state violate elementari regole di correttezza politica, le quali avrebbero imposto alla maggioranza di non interferire nelle scelte riservate all’opposizione: è una questione di stile, e lo stile, come è noto, non si compra. Aveva fatto lo stesso Scittarelli nella precedente consiliatura (e sarà un caso, ma il revisore nominato, anche in quel caso, fu Grossi): ed è l’ennesima dimostrazione che non c’è nessuna differenza tra “vecchi” e “nuovi”, solo questi ultimi sono più affamati, e, d’altra parte, scontano anni di digiuni forzati.

Ma gli aspetti più gravi sono altri. Sembrerebbe, infatti, secondo le notizie riportate dai giornali, che uno dei revisori nominati abbia avuto rapporti di collaborazione professionale con l’assessore al bilancio, Salera Enzo, il quale, addirittura, al momento della sua nomina (quale assessore) avrebbe ringraziato pubblicamente diverse persone, tra le quali anche il revisore dei conti (poi nominato). Ove tali circostanze fossero confermate, si tratterebbe di una situazione molto grave, se si considera che il revisore (a parte le altre verifiche) dovrebbe controllare le proposte deliberative a carattere di programmazione e finanziario (tra l’altro, in materia di bilancio e di rendiconto, di variazione al bilancio, di verifica degli equilibri finanziari) formulate proprio dall’assessore al bilancio. Ove tali circostanze fossero confermate, si renderebbero inevitabili le dimissioni dell’assessore al bilancio, la cui permanenza nella carica risulterebbe del tutto incompatibile con la nomina di quel revisore dei conti. Al fine di dare ai cittadini ulteriori elementi di valutazione, il Partito socialista chiede all’assessore al bilancio di precisare se vi sia stata effettivamente collaborazione professionale con il revisore dei conti nominato e (in caso di risposta positiva) fino a quando si sia protratta; e di chiarire le ragioni per le quali l’assessore al bilancio (nominato e non eletto) ha ritenuto di ringraziare pubblicamente il revisore (oggi nominato).

Vi è, in verità, un ulteriore profilo molto grave, che attiene, ancora, ai comportamenti politici degli esponenti della maggioranza consiliare, i quali non perdono occasione per dare dimostrazione di arroganza: e così, non solo – con l’inciucino – si sono fatti beffe dell’opposizione consiliare (e, in verità, dei cittadini), violando senza problemi consuetudini radicate (peraltro, nel caso specifico, suscettibili di assicurare utilità istituzionale), ma, addirittura, si abbandonano, sui giornali, a giaculatorie grondanti ipocrisia e supponenza (in perfetta linea con lo stile della destra più retriva): una mistura perniciosa per la politica e letale per la sinistra. La circostanza, poi, che tali giaculatorie siano pronunciate da un consigliere di maggioranza, peraltro, anche direttamente interessato da una delle nomine dei revisori, costituisce dimostrazione plastica del delirio politico che sta offuscando gli esponenti della maggioranza.

Cosa abbia a che fare tutto questo con la sinistra lo lasciamo valutare ai cittadini. Il Partito socialista si limita ad osservare che la bandiera della sinistra è molto semplice da sventolare in campagna elettorale, mentre è un po’ più complesso riuscire a sostenerne il peso nell’azione e nei comportamenti politici: otto mesi di amministrazione sono stati sufficienti per far comprendere a tutti che per la maggioranza consiliare di Petrarcone sinistra è solo un riferimento geografico, utile per l’orientamento direzionale. Restiamo in attesa della prossima “perla”.

Partito socialista Italiano – Cassino comitato direttivo

Menu