Presentato ad Aquino il libro di Mauro Vallone, “Le porte dell’inferno non prevarranno”

Presente l’assessore provinciale alla cultura Antonio Abbate: “Positivo il dibattito e il confronto sulle idee”

Si è svolta, ieri pomeriggio, presso la Sala Consiliare del Comune di Aquino, la presentazione del volume del professor Mauro Vallone dal titolo, “Le porte dell’Inferno non prevarranno – Dalla Riforma protestante alla Rivoluzione Francesce, alle dittature del novecento”.

L’autore, nel suo volume, ha voluto analizzare alcuni grandi eventi della storia moderna e contemporanea, alla luce di fonti documentali inedite, che hanno come comune denominatore la regia del Maligno negli accadimenti storici predetti. E’ una rilettura in chiave storico-demonologica di eventi che hanno segnato profondamente il destino dell’Europa, sopratutto nei secoli successivi.

Il lavoro è stato prodotto dall’organizzazione di volontariato, “Mens sana” Onlus e dalla   Provincia di Frosinone all’interno del progetto “Giovani Scrittori in Provincia”.

Sono intervenuti alla presentazione del testo, oltre all’autore Mauro Vallone, il presidente dell’associazione culturale “Mens sana”, Daniele Gervasio; il professor Francesco Morelli, già docente di Lingua e Letteratura Italiana e Latina, che ha curato la prefazione del libro e ha svolto una interessante relazione in merito e l’assessore provinciale alla cultura Antonio Abbate.

“Un tema insolito ma molto interessante, una chiave di lettura particolare quella proposta da Vallone – ha dichiarato l’assessore Abbate – Indagare, approfondire, far circolare le idee, confrontarle e confutarle, costituisce il passaggio obbligato per la crescita e lo sviluppo della cultura e del dibattito attorno alla conoscenza.

Per tale motivo vanno apprezzate tutte le iniziative che rientrano in tale alveo, iniziative meritorie come quella proposta dal professor Vallone e che la Provincia ha voluto sostenere nell’ambito del progetto “Giovani Scrittori”. Il tema del male e del maligno poi, inteso come l’autore del libro l’intende, quale causa disgregante dei valori condivisi, se analizzato e sviscerato in ambito culturale, può contribuire a creare anticorpi e comportamenti virtuosi che possono contrastarlo. Male inteso come contrapposizione, come negazione di azioni pubbliche e private volte al perseguimento del Bene comune. E’ questa la lettura che mi piace dare della giornata di Aquino, che, in un certo senso, pur in assenza di sacralità, somiglia al messaggio lanciato dal nuovo Papa, Francesco I, appena insediato sul soglio di Pietro, che ha proprio indicato nell’impegno per il prossimo l’unica strada per contrastare il Male e per costruire una società più giusta”.

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