martedì 24 luglio 2012

PONTECORVO – Il Tribunale del Riesame di Frosinone dà ragione ad una famiglia della città

Per la terza volta un Tribunale dà ragione alla famiglia di Pontecorvo che, oltre ad aver dovuto subire i pericoli della frana di una strada a ridosso della propria abitazione, è stata più volte oggetto di attenzione da parte del Comune di Pontecorvo con due ordinanze, entrambe sospese dal TAR: la prima di interdizione della parte retrostante la loro abitazione; la seconda con l’addebito della responsabilità della frana e l’ordine di eseguire gli onerosi lavori di consolidamento del costone. Il Comune ha addirittura sporto denuncia nei confronti della famiglia per aver determinato pericolo, ottenendo dal Tribunale di Cassino il sequestro dell’area.

Ma il 17 luglio il Tribunale del Riesame di Frosinone, accogliendo il reclamo dell’Avv. Sandro D’Anella, legale di fiducia della famiglia, ne ha ordinato il dissequestro restituendo l’area alla famiglia. Il rigetto si fonda sulla relazione dei VVFF – intervenuti a seguito di esposto del consigliere Patrizia Danella – nella quale si rileva che la strada in questione nel corso degli anni è stata più volte oggetto di interventi di allargamento e di bitumazione, ma non è mai stata messa in sicurezza nemmeno nell’area che riguarda le profonde scarpate laterali. La strada è priva di fossi e cunette necessarie al deflusso dell’acqua; il guard-rail non è a norma, oltre ad essere incrinato e scalzato nei pali di tenuta, con possibile aggravio della frattura del costone per le vibrazioni.

È presente un muro pericolante e lesionato a difesa dell’altra scarpata sottostante. Questi dati sono stati debitamente esaminati dal Tribunale di Frosinone che ha ascritto al Comune, proprietario della strada, l’obbligo di adottare le opere di messa in sicurezza del costone e della scarpata. “È inaccettabile che per far valere i propri diritti una famiglia abbia dovuto far ricorso ai Tribunali” ha commentato il Consigliere Patrizia Danella. “Inaccettabile è che il Comune continui a intentare cause contro i cittadini che alla prova dei fatti si dimostrano inutili e servono solo per pagare parcelle agli avvocati. Non commento l’incompetenza di un sindaco che non ha il coraggio di prendersi le responsabilità che derivano dal suo ruolo. Ora però Notaro deve mettere in sicurezza la strada”.

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