7 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

PIGNATARO: grande successo per la 3a “Festa del Peperone DOP di Pontecorvo”

Anche la terza edizione della Festa del Peperone DOP di Pontecorvo, che si tiene ogni anno nella contrada Ravano di Pignataro Interamna, su iniziativa di Luigi Carlomusto e tanti altri volenterosi agricoltori della zona, si è rivelata un successo di pubblico e di prelibatezze. Nell’attrezzatissima area in cui si alternavano balli e musiche, assaggi, degustazioni e brindisi fino all’alba, sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, in centinaia hanno potuto gustare il prelibatissimo Peperone DOP di Pontecorvo, inserito nel menu approntato quest’anno dagli organizzatori: penne, peperoni e salsiccia locali accompagnati da un buon vino rosso.

Questa iniziativa è giunta al 3° anno – ha esordito il presidente del Comitato Organizzatore Luigi Carlomusto – ed è partita proprio dopo l’assegnazione al Peperone della Denominazione Origine Protetta; è un prodotto di elevata qualità dalle caratteristiche uniche. La sua produzione rappresenta un fiore all’occhiello e grande opportunità di sviluppo dell’economia agricola di  questo territorio, oltre che occasione per la conservazione di una tradizione e di una peculiarità centenaria, patrimonio dei nostri avi”.

Nella serata di apertura hanno portato il saluto anche il sindaco di Pignataro Inetramna, Benedetto Evangelista, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e della diffusione del marchio DOP del peperone, ed il vice presidente del Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino, Walter Corsetti.

Il peperone DOP – ha detto Corsettiè una importantissima perla produttiva dell’agricoltura di questo territorio che il Consorzio contribuisce a produrre e salvaguardare grazie al servizio di irrigazione costantemente prestato alle imprese agricole del comprensorio Pignataro-Pontecorvo.

Il peperone DOP rappresenta un’eccellenza gastronomica che deve essere continuamente promosso e valorizzato perché, oltre ad essere un cibo caratteristico molto gustoso e benefico per l’organismo, costituisce un’opportunità per lo sviluppo dell’economia agricola del nostro territorio.

Economia agricola che rappresenta una crescente occasione di occupazione: è l’unico settore che continua a crescere nonostante questi tempi difficilissimi, che nel nostro comprensorio può contare su prodotti di eccellenza, oltre al Peperone, come il tabacco, il fagiolo Cannellino, ed altre peculiarità locali che si affiancano alle normali produzioni agricole come grano, ortaggi, etc.”.

Il Peperone Dop di Pontecorvo, di cui le prime tracce storiche risalgono al 1830, quando Pontecorvo costituiva una Enclave dello Stato Pontificio all’interno del Regno delle Due Sicilie, si distingue per la sua polpa delicata e dolce e la sua cuticola sottile, che ne accresce la digeribilità.

Sviluppato da un apposito consorzio dal 1889, nel 2010 la Regione Lazio ha assegnato al Peperone di Pontecorvo (in realtà prodotto anche nelle campagne di Esperia, S. Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Villa S. Lucia, Piedimonte San Germano, Aquino, Castrocielo, Roccasecca e San Giovanni Incarico) la Denominazione di Origine Protetta, a salvaguardia della sua qualità e peculiarità.

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