Petrarcone: “Ribadisco il no all’apertura di un impianto di smaltimento di rifiuti pericolosi nel nostro territorio”

“Come sindaco e come presidente della Consulta dell’Ambiente, ribadisco il mio fermo no all’apertura di un impianto di smaltimento nel Comune di Villa Santa Lucia o in altre zone del nostro territorio.” Così il Sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, a margine della Consulta dell’Ambiente che si è tenuta oggi in Comune. “Il nostro territorio – ha continuato il sindaco – è stato oggetto, soprattutto negli ultimi tempi, di una serie di manovre che, se non ci fosse stata la nostra fermezza ed il nostro impegno, avrebbero potuto compromettere definitivamente il fututo del cassinate e delle nuove generazioni. Fin da subito, infatti, la nostra Amministrazione si è preoccupata affinchè Cassino fosse dotata di validi strumenti per l’analisi delle tematiche ambientali e da questo punto di vista importanti passi sono già stati compiuti. Penso ad esempio all’avvio del porta a porta che da novembre vedrà messo in pratica il suo primo step con oltre 5.000 utenze interessate dalla raccolta differenziata. Oppure al completamento della messa in sicurezza della ‘Ex Marini’ e ancora l’inizio dei lavori, in calendario per il mese di settembre, per la messa in sicurezza della discarica Panaccioni. Il tutto senza dimenticare un’altra potenziale bomba ecologica, ‘Il Nocione’, dove determinante è stato il nostro interessamento nella riapertura del caso. Detto questo, nonostante il lavoro portato avanti di concerto con il Sindaco di Villa Santa Lucia che ringrazio per la presenza, le associazioni ambientaliste i comitati spontanei, l’incubo è tornato a far capolino sul nostro territorio e proprio per questo siamo tutti chiamati ad una presa di posizione più netta e decisa per scongiurare in ogni modo l’apertura di un impianto di gestione e trattamento rifiuti pericolosi. Sono convinto che la Consulta di oggi è un valido supporto scientifico e tecnico per cercare di elaborare la strategia più efficace contro il rischio di scempi quali l’installazione di simili impianti in un’area già fortemente provata dall’insipienza dell’uomo. Questo è un altro passo nella battaglia contro gli scempi ambientali a cui farà seguito, la prossima settimana, un incontro in cui è nostra intenzione coinvolgere tutti i Sindaci del cassinate oltre che i politici del territorio per portare avanti una forte e penetrante azione di protesta e di contorto.”

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