Petrarcone: Martedì a Frosinone per trovare soluzioni immediate alle criticità del “S.Scolastica”

“Se l’ospedale di Cassino deve essere considerato DEA di primo livello bisogna fare in modo che abbia le strumentazioni consone ed un personale numericamente adeguato per garantire quei servizi che sono propri di tali strutture.” A dichiararlo è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, che questa mattina ha avuto un incontro, presso il nosocomio cittadino, con i responsabili della direzione sanitaria del Santa Scolastica. “Non è possibile – ha continuato il sindaco – che l’ospedale di Cassino sia, a causa di un guasto risalente al 10 marzo scorso, sprovvisto di una TAC funzionante.

È impensabile che una struttura come quella del Santa Scolastica sia munita di una sola TAC, anziché due come dovrebbe essere, e che a distanza di venti giorni, con tutte le conseguenze che ne derivano, ancora non si sia provveduto a riparare uno strumento fondamentale per le indagini diagnostiche. È una situazione che determina disagi sia in termini di salute per i pazienti, per i quali non è possibile in tempi brevi procedere ad una diagnosi ed alle conseguenti tempestive cure, sia in termini di costi dal momento che la mancanza di una TAC obbliga il personale medico al trasporto dei pazienti in altre strutture per procedere all’esame, cosa che implica la disponibilità h 24 di mezzi ed anestesisti.

La riunione di questa mattina è servita a fare il punto su diverse questioni che riguardano l’ospedale di Cassino ed ha fatto emergere una serie di problematiche che richiedono interventi immediati e non più procrastinabili. Ci sono, infatti, una serie di criticità che si trascinano da tempo, ma che purtroppo ora sono giunte ad un punto di non ritorno. La carenza di personale medico e paramedico, infatti, mette a serio rischio la sopravvivenza di reparti fondamentali, primo fra tutti pediatria, ma anche urologia, ortopedia e anestesia. Una situazione drammatica che va affrontata con urgenza e per la quale vanno trovate soluzioni immediate. Finora, a fronte di queste urgenze legate al personale, è stata concessa una sola deroga per pediatria, ma si tratta di una soluzione tampone che non risolverebbe in maniera definitiva il problema.

Noi ci rendiamo perfettamente conto delle difficoltà in cui opera il personale medico e paramedico che sta facendo fronte ad una situazione critica con grande professionalità e con turni massacranti vista la carenza di personale. Tuttavia è una situazione non più sostenibile, anche perché fare turni di dodici ore incide inevitabilmente sulla qualità dell’assistenza e questo è un rischio che non si deve assolutamente correre quando in ballo c’è la salute delle persone. Alla luce di ciò, quindi, abbiamo richiesto per martedì mattina un incontro urgente con il commissario della Asl provinciale al fine di trovare soluzioni in tempi brevi che vadano a garantire la qualità del servizio, ma che soprattutto siano indirizzate verso quell’adeguamento del personale necessario ad assicurare l’efficienza di reparti indispensabili.”

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