Petrarcone – la gestione dell’acqua riman pubblica

“Il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto in primo grado da Acea Ato5, pertanto la gestione degli impianti dell’acquedotto del centro urbano rimane di competenza del Comune.” A dichiararlo è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, che ha espresso grande soddisfazione per l’importante risultato ottenuto. “È una sentenza – ha continuato il sindaco – che rende giustizia al lavoro che in questi mesi abbiamo portato avanti nella ferma convinzione che saremmo riusciti ad ottenere l’obiettivo che ci eravamo prefissati: quello cioè di continuare ad avere una gestione pubblica di un bene fondamentale qual è l’acqua. La sentenza del Consiglio di Stato è sicuramente una vittoria di tutti i cittadini di Cassino e di chi in passato ha lottato con tutti i mezzi a disposizione e con grande impegno per far sì che l’acquedotto comunale continuasse ad avere una gestione pubblica. È bene evidenziare, in questa fase, come sia stata premiata la tenacia, la competenza e la professionalità di questa Amministrazione che è stata capace di ribaltare il giudizio che in un primo momento è stato espresso da Consiglio di Stato. Questo è stato possibile grazie anche all’approvazione di tre importanti atti amministrativi e politici che in questi due anni abbiamo adottato, tutti volti all’obiettivo di mantenere la gestione pubblica degli impianti. Mi riferisco nello specifico alla delibera di Consiglio Comunale, approvata nel marzo 2012, attraverso la quale si è proceduto alla modifica dello Statuto Comunale e che ha visto l’inserimento del principio dell’acqua, intesa come bene comune, non demandabile ai fini del profitto privato. Un percorso che parte lontano e che nel settembre 2012 ha visto un secondo provvedimento in base al quale il Comune di Cassino, insieme ad altri 20 comuni del Lazio, ha approvato una proposta di Legge Regionale volta alla ripubblicizzazione del servizio idrico. Un atto voluto e realizzato con l’importante contributo del Forum dei movimenti per l’acqua pubblica. Questo senza dimenticare l’ultimo atto, in ordine di tempo, che abbiamo messo in campo, quando nel mese di aprile c’è stato un Consiglio Comunale che aveva ad oggetto proprio la gestione pubblica degli impianti idrici e nel corso del quale è stata manifestata la ferma contrarietà dell’intera assise al trasferimento dell’acquedotto comunale all’Acea Ato5, esprimendo formale richiesta per arrivare alla risoluzione della convenzione d’ambito da presentare all’assemblea dei sindaci. Detto ciò, ottenuta questa importante vittoria, noi non dobbiamo assolutamente fermarci. Continuerà, infatti, il nostro impegno politico e programmatico per riprenderci la gestione dell’acquedotto anche nelle periferie della città e già a partire dalla prossima settimana convocheremo le commissioni competenti per un documento tecnico che certifichi le inadempienze contrattuali da parte del gestore a danno dei cittadini del cassinate. Fatto questo, la questione verrà portata all’attenzione del Consiglio Comunale per approvare una delibera da far sottoscrivere agli altri sindaci appartenenti all’ambito territoriale ottimale, con la ferma intenzione di giungere alla risoluzione del contratto d’ambito con Acea Ato5.”

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