mercoledì 26 settembre 2012

PETRARCONE – Cassino per l’acqua pubblica

“La città di Cassino risponde con forza all’iniziativa lanciata dal forum dei movimenti per l’acqua pubblica della Regione Lazio così come dimostra anche l’adesione ufficiale dell’intero Consiglio Comunale, nel corso della seduta di mercoledì 19 settembre, alla proposta di legge regionale per la gestione pubblica del servizio idrico integrato (SII).” A dichiararlo è il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone che ricorda anche il Consiglio Comunale tenutosi in data 26 marzo 2012 nel corso del quale è stata deliberata all’unanimità la modifica dello statuto comunale Dopo la modifica dello statuto comunale, sancendo di fatto il principio che l’acqua è un bene universale pubblico di nessuna rilevanza economica. “Ringrazio – ha continuato il sindaco – tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, che hanno contribuito a raggiungere un risultato di grandissima rilevanza. Tale iniziativa permette, infatti, a tutti i cittadini di Cassino di continuare a sostenere il diritto all’acqua pubblica nella nostra città e nell’intero territorio regionale; un diritto che già l’anno scorso era stato sostenuto con forza attraverso l’affermazione dei due quesiti referendari per l’acqua pubblica votati da circa il 60% dei cittadini italiani. Tuttavia oggi, a più di un anno di distanza dall’importante successo del popolo dell’acqua, purtroppo nulla è cambiato nel panorama legislativo nazionale e regionale. Anzi, nella nostra provincia si sono evidenziate ancora di più le inadempienze che la gestione ACEA ATO 5 SpA sta perpetrando sulla pelle dei cittadini della provincia di Frosinone. Per questi motivi la nostra Amministrazione ha giustamente deciso di aderire ad una proposta concreta di riorganizzazione del servizio idrico nella direzione indicata dalla vittoria referendaria dello scorso anno. Domani (Oggi per chi leggerà) a Roma una delegazione del Comune di Cassino, l’Assessore Riccardo Consales e il capogruppo SEL Gino Ranaldi, assieme ad altri rappresentanti dei 22 comuni della Regione Lazio che hanno aderito all’iniziativa referendaria, avranno l’onore di rappresentare più di 200.000 abitanti della nostra Regione, apponendo la firma per la pubblicizzazione dell’acqua. Questa è l’ennesima riprova di come per la nostra Amministrazione sia importante essere attenti alle istanze del territorio e degli abitanti di Cassino e nella giornata di domani, aderendo a questa importantissima iniziativa al fianco del movimento per l’acqua pubblica, faremo un altro passo importantissimo per tutelare i diritti di tutti i cittadini del territorio.”

I Comuni del Lazio che hanno deliberato a favore della gestione pubblica del Servizio Idrico:

Cassino
Pignataro Interamna
Pozzaglia
Toffia
Agosta
Anguillara Sabazia
Castel Madama
Cave
Cerveteri
Ciampino
Marano Equo
Riano
Sambuci
Velletri
Acuapendente
Canepina
Capranica
Caprarola
Civita Castellana
Corchiano
Oriolo Romano
Sutri
Fiano

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