16 dicembre 2016 redazione@ciociaria24.net

Pestaggio e fiamme: squallida serata alle case popolari. Due arresti dei Carabinieri

Nella serata di ieri, a Cassino, i militari del NORM della locale Compagnia, nel corso di predisposti servizi finalizzati al controllo del territorio ed in particolar modo a reprimere i reati predatori, hanno arrestato per il reato di “incendio doloso in concorso” un 36enne, già censito per reati contro il patrimonio, evasione e stupefacenti ed un 27enne, già censito per reati inerenti gli stupefacenti, lesioni personali e porto di armi, nonché oggetti atti ad offendere, entrambi del posto.

Alle ore 20.00 circa di ieri, è pervenuta alla Centrale Operativa della Compagnia cassinate una richiesta d’intervento da parte di una donna la quale asseriva che il figlio era stato brutalmente malmenato da due persone. L’operatore di turno ha provveduto immediatamente a far intervenire una pattuglia presso l’abitazione della richiedente, per constatare la veridicità dei fatti raccontati. Ivi giunti avevano modo di notare che effettivamente il figlio della richiedente presentava il volto tumefatto con evidenti perdite di sangue dal naso. Hanno quindi provveduto a richiedere l’intervento di un’ambulanza per far trasportare il malcapitato presso il pronto Soccorso dell’Ospedale di Cassino ove i sanitari di turno gli riscontravano ferite guaribili in gg. 20 s.c..

Nell’occorso il giovane non ha fornito alcuna indicazione circa l’identità dei soggetti che l’avevano malmenato, riferendo solo di aver litigato per futili motivi, mentre la madre, in preda alla disperazione, ha fornito agli operanti elementi utili per l’identificazione degli aggressori. Nel contesto delle ricerche dei fuggitivi, una pattuglia del NORM nel transitare nei pressi di un noto complesso di case IACP di Cassino, è stata attirata da un improvviso bagliore di fiamme che si sprigionavano da un prefabbricato adibito a magazzino e contestualmente ha notato scappare una persona verso un’autovettura parcata poco distante, pertanto si sono frapposti davanti all’autovettura sospetta ove nel frattempo il fuggitivo era salito a bordo, bloccandogli la via di fuga.

Subito dopo hanno intimato agli occupanti, identificati nei due arrestati, di scendere dall’autovettura e questi vistosi scoperti, senza ancora che i Carabinieri gli contestassero qualcosa, sono andati in escandescenza. Era evidente che i due cercassero di richiamare l’attenzione di parenti e/o eventuali complici, al fine di creare bagarre per sottrarsi all’arresto. Nella circostanza i militari operanti hanno riscontrato che i due emanavano un forte odore di benzina e che presumibilmente avevano poco prima appiccato le fiamme al predetto deposito.

Contestualmente si è provveduto a bloccare i due e far intervenire celermente i Vigili del Fuoco di Cassino, che unitamente ai militari sono riusciti a domare le fiamme, evitando così che si propagassero ai vicini garage ed alle autovetture parcheggiate nei pressi. Vicino al deposito è stata rinvenuta una tanica in plastica, sottoposta a sequestro, utilizzata per il trasporto del liquido infiammabile. Stante la flagranza i due fermati sono stati tratti in arresto e dopo le formalità di rito tradotti presso la locale Casa Circondariale. Nel corso della redazione degli atti di P.G. i Carabinieri hanno accertato che il movente dell’incendio era dovuto ad una ritorsione verso il proprietario del magazzino, ritenuto responsabile di aver avvisato i Carabinieri dell’aggressione subita dal figlio dopo la lite.

Menu