Nuovi orari per i treni Roma-Cassino: il cambiamento è in peggio per gli utenti Ciociari

Come ogni anno a Giugno entrerà in vigore il nuovo orario dei treni della linea Roma Cassino e per i viaggiatori della provincia di Frosinone nel complesso il cambiamento non sarà in meglio.

“Siamo stati messi al corrente del nuovo orario solo a fine Maggio, quando ormai non era più possibile dare il nostro parere sulle scelte prese autonomamente da Regione e Trenitalia. Questo comportamento viola il principio, scritto sulla Carta dei Servizi, secondo cui associazioni e comitati devono essere coinvolti nella scelta dei nuovi orari. Le riunioni organizzate dall’Assessorato di Civita con noi pendolari si rivelano una pura operazione di facciata” dichiara Pietro Fargnoli, Presidente dell’associazione Roma-Cassino Express.

“Entrando nel merito dei cambiamenti poi dobbiamo constatare la soppressione di un totale di 9 treni da e per Cassino con una forte riduzione dell’offerta nell’arco dell’intera giornata. Per lo più si tratta di treni da e per Campobasso, quindi finanziati dalla Regione Molise, ma poco cambia per gli utenti laziali e molisani diretti a Cassino e Roma che vedono il servizio drammaticamente ridotto. Sappiamo essere in corso un tavolo di confronto tra le due regioni, ma evidentemente questa trattativa è stata avviata in ritardo dal momento che il nuovo orario è stato ufficialmente pubblicato ed i treni sono effettivamente scomparsi dagli orari senza essere opportunamente rimpiazzati da treni della Regione Lazio” continua Fargnoli. “Assistiamo inoltre alla rimodulazione poco sensata dei treni in arrivo a Roma tra le 5.45 e le 7.00: il numero di fermate è stato ridotto riducendo quindi il tempo di percorrenza, ma gli orari sono stati variati in modo da determinare un vuoto nelle partenze da Cassino tra le 3.50 e le 5.00. A questo si aggiunge la stupefacente aggiunta di 2 nuovi treni originati da Colleferro e da Zagarolo. Stupefacente perché fino ad oggi era sempre stato dichiarato che la situazione economica e di traffico sulla linea non consentiva l’aggiunta di nessun treno. Il problema è che questa variazione non favorirà, a nostro avviso, né gli utenti della provincia di Roma, che già hanno a disposizione altri treni nella stessa fascia oraria, né quelli della provincia di Frosinone, che dovranno subire solo i disagi dovuti all’aumento del traffico. Da mesi noi invece sosteniamo che l’offerta per i passeggeri delle due province (Roma e Frosinone) vada nettamente distinta: che senso ha far fermare a Valmontone e Zagarolo un treno già pieno e che non può accogliere altri passeggeri in condizioni dignitose? Noi suggeriamo invece di minimizzare il numero di fermate nella provincia di Roma per i treni provenienti da Cassino (almeno nella fascia più critica) e, viceversa, lasciare agli utenti della provincia di Roma soli treni originati da Colleferro. In questo modo gli utenti dell’area metropolitana avrebbero treni meno affollati e gli utenti della provincia di Frosinone treni più veloci”.

“Abbiamo inoltrato queste ed altre proposte alla Regione nella speranza che possano essere tenute in conto, ma sappiamo che ormai difficilmente gli orari potranno essere modificati prima di Settembre, ci prepariamo quindi a 3 mesi molto difficili. Ci conforta però l’impegno preso a perorare la causa dei pendolari da parte dell’Amministrazione Comunale di Cassino ed invitiamo gli altri rappresentanti politici del nostro territorio, in particolar modo quelli eletti nel consiglio regionale, a supportarci in questa trattativa in cui sembra che il peso di Roma e della sua area metropolitana sia ancora una volta destinato a schiacciare la nostra provincia. Noi riteniamo che il miglioramento del collegamento Roma-Cassino possa essere il principale vettore di sviluppo per la nostra provincia, ma pare che l’Assessore Civita non sia dello stesso avviso: su questo tema è urgente aprire un confronto, ma purtroppo noi come associazione non riusciamo nemmeno ad essere ricevuti dall’Assessore”.

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