15 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

Napoleone in Italia, l’Italia di Napoleone. Al via il Festival che celebra il bicentenario della partecipazione italiana alla campagna di Russia

Napoleone in Italia, l’Italia di Napoleone: un periodo della nostra storia nazionale che rivive attraverso una manifestazione che si strutturerà in molteplici eventi dislocati su un ampio territorio che comprende la provincia di Frosinone, ma anche la città di Roma. Stiamo parlando del Festival “L’Italia di Napoleone e la Russia nel 1812” per il bicentenario della partecipazione italiana nella campagna di Russia, che si è aperto stamattina presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Cassino.

Il Festival vuole essere momento celebrativo di questo significativo passaggio della storia e al tempo stesso offrire, attraverso la chiave culturale, la possibilità di lanciare un messaggio: quello della reciproca legittimazione e dell’ incontro tra i popoli, pur nelle rispettive diversità, attraverso la chiave universale dell’arte e della cultura. Del resto, Napoleone per l’Italia ha rappresentato sempre un punto di forte discontiuità tra il periodo a lui precedente e quello successivo alla sua caduta. Ad organizzare la rassegna l’associazione culturale “Villa Paolozzi” di Roccasecca della professoressa Tania Polo, in collaborazione, oltre che con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, con la Banca di Mosca della Sberbank della Federazione Russa, con l’Ambasciata Russa in Italia, con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il Centro Russo della Scienza e della Cultura di Roma, con l’Associazione “L’Albatros” di Roma.

Il Festival gode anche del patrocinio della Provincia di Frosinone, del Consiglio Regionale del Lazio e della Camera di Commercio. La giornata di apertura ha previsto i saluti istituzionali del Direttore Generale dell’Ateneo Cassinate, Farenti, del vicesindaco di Cassino, Luigi Montanelli, dell’Ambasciatore della Federazione Russa, Meshkov, del Presidente della Sberbank, Poletaev, e dell’assessore provinciale alla cultura Antonio Abbate. Molto gradita dal parte della professoressa Tania Polo la presenza dell’assessore Abbate, a cui ha rivolto un caloroso saluto, sia per il sostegno dato alla manifestazione che per la sua attività istituzionale di promozione della cultura. “La guerra di Russia e la conseguente sconfitta di Napoleone ad opera dell’esercito dello Zar Alessandro I – ha dichiarato l’assessore Abbate – rappresentano senz’altro uno di quei passaggi cruciali della Storia dell’umanità. Se il generale di Ajaccio avesse trionfato, il destino futuro dell’Europa avrebbe preso un’altra direzione. Napoleone avrebbe segnato la sua egemonia su un territorio sconfinato.

Tale ricorrenza meritava, senza dubbio, l’organizzazione di un grande evento come quello partorito dall’associazione culturale giovanile “Villa Paolozzi”. Ottima l’idea di allargare l’orizzonte di riferimento oltre il momento di approfondimento storico, dando spazio all’indagine sulla diplomazia, sulla politica, sulla letteratura, sull’arte, sui costumi, sulla vita quotidiana. Così come va sottolineata la chiave più strettamente artistica legata all’evento, con la possibilità di apprezzare una splendida mostra di scultura e pittura contemporanea dedicata all’Italia Napoleonica e alla Russia dei tempi della guerra, in cui troveranno spazio 40 opere di giovani artisti, bidimensionali e tridimensionali.

Per tali motivi voglio complimentarmi con la professoressa Polo, rinnovandole la piena disponibilità a future collaborazioni”. Dopo i saluti istituzionali, spazio alle relazioni del professor Prof. Agostino Bagnato, direttore della rivista L’Albatros e del Prof. Sergio Bertolissi, dell’ Università degli Studi di Napoli l’Orientale. Nell’atrio dell’Università, nel pomeriggio, inaugurazione della mostra degli alunni del Liceo Artistico di Cassino della preside Guarrera dedicati al tema della campagna di Russia e alla memorialistica dei reduci. Prossimi appuntamenti del Festival: 22 ottobre al Centro Russo di Scienza e Cultura di Roma e il 31 ottobre alla Galleria Villa Paolozzi di Roccasecca.

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