23 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Martedì 24 il “Calvario di Cassino” al Parlamento europeo. Vernissage bianco e nero di Alessandro Nardone, artista cassinate

Il calvario di Cassino al Parlamento europeo. In un vernissage bianco e nero dell’artista cassinate Alessandro Nardone, la distruzione della città e della sua millenaria abbazia benedettina, verranno esposte martedì 24 settembre a Bruxelles. L’esposizione di opere è stata voluta dall’europarlamentare Francesco de Angelis e dal consigliere regionale Marino Fardelli e promossa dall’associazione “Cassino città per la Pace” nata in occasione del 70esimo anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino che culminerà nel 2014.

“Dipinti di gran pregio che riportano alla memoria la storia di Cassino e che, attraverso l’arte, danno l’opportunità di conoscerla nel mondo” ha definito le opere il consigliere regionale Fardelli che ha già partecipato alla mostra di Karlovy Vary, città della Repubblica Ceca gemellata con Cassino dal 1991, dove le opere di Alessandro Nardone hanno raccolto successo nei critici d’arte, così come riportato dalla stampa locale e negli amanti e appassionati che hanno affollato la Galleria d’Arte maggiore della città ceca. Anche l’europarlamentare De Angelis ha apprezzato particolarmente le opere che mostrano il gran temperamento dell’artista, il suo rigore e la sua passione.

Le opere ci riportano ad una Cassino rasa al suolo dove le vite di religiosi, militari, donne, bambini, segnati da un unico destino, si intrecciano e dove l’artista ha impresso il bisogno disperato di sopravvivenza lasciando a chi guarda la costernazione per tanta distruzione ma anche la sensazione che il gran frastuono stia per lasciare spazio ad un interminabile silenzio. A Bruxelles l’associazione “Cassino città per la pace” e gli onorevoli De Angelis e Fardelli, si aspettano lo stesso apprezzamento che la mostra ha ricevuto nelle altre occasioni, in un viaggio itinerante che racconta di una Cassino distrutta e di una ricostruzione che nella storia del nostro Paese non ha precedenti.

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