Lo sport entra nelle carceri: VIVICITTA’

L’assessore Provinciale Gianluca Quadrini interviene sull’iniziativa: Vivicittà alla quale ha partecipato anche fisicamente….  <<Mi congratulo con l’associazione UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) per la lodevole iniziativa che ha messo in atto coinvolgendo diversi istituti penitenziari di tutta Italia, tra cui la Casa Circondariale di Cassino e ringrazio veramente di cuore la Dott.ssa Irma CIVITAREALE, dirigente della casa Circondariale di Cassino per la sensibilità dimostrata nell’aderire a tale progetto.

E’ importante che lo sport entri nelle carceri perché la detenzione dovrebbe prevedere iniziative per aiutare i reclusi, questi due mondi apparentemente distanti dovrebbero accorciare le distanze per consentire a chi sta male di stare un po’ meglio e consentire il reintegro nella società, di fronte allo sport siamo tutti uguali e le distanze causate da percorsi di vita differenti si annullano.

Lo sport soprattutto nell’ambito del sociale, è uno strumento di integrazione e di inclusione per le categorie a rischio, nonché canale privilegiato di integrazione giovanile, compresa quella della popolazione carceraria. E’ importante dare impulso a una nuova cultura della pratica sportiva in tutte le realtà con personale adeguatamente formato.

Fare sport in carcere non vuol dire creare false illusioni, ma il sacrificio, il sudore della solidarietà, migliora gli uomini e la dimensione in cui vivono, operando con modalità opposte dove è contenuta, collettive anziché individualizzatrici, coinvolgenti anziché segreganti, portatrici di arricchimento affettivo e artistico, anziché di coazione a ripetere.

Mi auguro che chi ha vinto e partecipato quest’anno alla gara, non possa prenderne parte l’anno prossimo, questo significa che la riabilitazione gli ha permesso di uscire da quelle mura e di tornare alla vita normale.>>.

Menu