11 febbraio 2015 redazione@ciociaria24.net

L’intera Ciociaria pendolare tenuta in scacco da un capostazione mancante: possibile?

Sinetizzando quello che è riportato oggi sulla stampa sembrerebbe che il destino di centinaia e centinaia di pendolari ciociari sia stato legato all’assenza di personale nella stazione di Valmontone. Secondo quanto riportato da Veronica Conti su Il Nuovogiorno, difatti, «Nella notte tra lunedì e martedì un treno merci diretto verso sud ha avuto un guasto all’altezza di Valmontone e, visto che nello scalo del paese capitolino non è presente un capostazione, i primi interventi sono giunti solo ad inizio mattinata».

L’inconveniente, purtroppo, ha provocato ripercussioni su tutta la linea Cassino-Roma. «Il treno delle 8,40 proveniente da Cassino e diretto a Roma Termini – scrive Area C – è stato inspiegabilmente cancellato. Migliaia di viaggiatori hanno atteso il treno delle 9,10 proveniente da Benevento. Le due carrozze messe a disposizione da Trenitalia non hanno ovviamente assicurato a tutti i pendolari il servizio di pubblico trasporto verso Roma. Molti viaggiatori hanno dovuto aspettare il treno delle 10,02».

Tirando le somme: tantissimi lavoratori ciociari pendolari hanno praticamente perso la mattinata. I più fortunati sono saliti su altri convogli, gli altri hanno utilizzato i mezzi Co.tra.l. Non è la prima volta che accadono situazioni del genere, hanno commentato i pendolari in stazione e sui social. Sarebbe molto interessante quantificare il danno economico arrecato all’intero sistema anche da un singolo evento del genere, confrontandolo con il costo annuale di un po’ di personale da impiegare dove occorre, quantomeno per non porsi più la solita domanda: è mai possibile tutto questo?

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