Linea ferroviaria Roma-Cassino: cronaca di una settimana da incubo per i viaggiatori

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Gianfranco Picozzi (Ass.ne Romacassinoexpress)

«Cerchi l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua. La canzone che canta l’italiano medio, diventa per i pendolari della FL6 sinonimo di sofferenza, rabbia e probabilmente voglia di inverno. Sì, perché non bastano già i treni con temperature tropicali nel pomeriggio (caso tipico dei treni per Caserta) ad avvelenare i pendolari ma si aggiungono eventi di soppressioni randomiche con totale disinformazione da parte di trenitalia regionale. È il caso degli ultimi due giorni, con treni improvvisamente soppressi e conseguenti corse da centometrista da un treno all’altro, in perfetta sintonia con le prossime Olimpiadi di Rio 2016.

Iniziamo con il rv 7549 delle 17.07 di mercoledì 19 luglio: dopo quasi 40′ di attesa nel treno, i pendolari vengono avvisati che la corsa è soppressa, probabilmente per una porta rotta; tutti giù per terra e corsa al treno delle 17.42 (se non è già partito!) o delle 18.07. Dopo 3 ore di viaggio finalmente si giunge a casa. Non abbastanza contenti, si decide di replicare il giorno dopo: stavolta è il rv 2497 per Caserta delle 18.07: vengono annunciati prima 10′ di ritardo; si sale alla disperata ricerca di una carrozza con aria condizionata scazzottando a destra e sinistra; probabilmente la trovi e con pazienza attendi la partenza in dormiveglia.

Passano i minuti ma ti vedi sempre lì. Fino a che alle 18.50 annunciano (tramite voci di corridoio!) che il treno è cancellato. Scendi, ormai 18.42 lo hai perso e per non perdere il treno delle 19.07 ti fai la consueta corsa degli 800mt piani fino al binario 25 ai laziali. Dopo altri 15′ di attesa, finalmente si parte e, come il giorno prima, dopo più di 3 ore finalmente raggiungi casa. E probabilmente non lo fai cantando, come l’italiano medio che non aspetta altro che l’estate. Tuttavia, pur ammettendo possibili disagi, i pendolari della FL6 vivono nella più totale disinformazione quando accadono questo tipo di eventi.

L’unico servizio utile agli utenti, in quanto aggiornava i pendolari in tempo reale sia tramite facebook che tramite twitter con “botta e risposta” era quello che veniva svolto dalla regione sotto forma di “Luceverde Lazio”; servizio recentemente eliminato e sostituito con “Astral”, che però svolge un servizio differente, meno reattivo in caso di eventi repentini come quelli dell’articolo odierno, e pertanto pressoché inutile. Eppure, nell’incontro svolto in regione lo scorso anno a cui al tavolo sedevano Trenitalia, RFI e assessorato, la Romacassinoexpress aveva segnalato a nome dei pendolari il servizio Luceverde come “una delle poche cose buone” in casi critici che doveva assolutamente essere confermato. Ma non c’è da stupirsi se la regione non ha tenuto conto delle nostre indicazioni, basti pensare che l’assessorato ai trasporti neanche ci convoca più per discutere i cambi di orario (come previsto dalla carta dei servizi), probabilmente perché ormai gli orari non vengono più modificati, come se la perfezione fosse stata raggiunta».

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