“Libera Cassino”, sdegno per l’attentato di Brindisi: “Colpito il cuore della democrazia”

“La mafia teme più la scuola della giustizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa.” disse Antonino Caponnetto nel marzo del 1994 durante un convegno sul ruolo sulla scuola nella democrazia. Al momento non vi sono ancora elementi utili per fare un analisi per dire se la bomba di stamani è ad opera della criminalità organizzata, di terroristi o mitomani.

Per ora solo una cosa è certa: che gli autori avevano intezione di uccidere e che questi ci sono riusciti. Ad avere la sorte peggiore è stata Melissa, solo sedici anni ed una vita stroncata da colui o coloro che avranno una coscienza macchiata di sangue per sempre.

Oggi e domani avrebbe dovuto fare tappa a Brindisi la carovana antimafia promossa da Libera, non sappiamo se l’evento è causale o premeditato per attaccare Libera. In ogni caso non possiamo rimanere indifferenti, è un dolore insopportabile, soprattutto nelle modalità del gesto. Questo gesto è una pugnalata in quello che è il cuore della democrazia: la scuola. La scuola è il luogo in cui i nostri ragazzi acquisiscono una coscienza democratica, è il luogo in cui si impara il rispetto della persona.

Il rispetto è una virtù che di certo non appartieneagli autori di questo atroce crimine. Sono in momenti come questi che invece di abbatterci dobbiamo indignarci e riprendere quello che è nostro: la dignità, un grande valore inestimabile che ci permette di unirci ed essere più forti in situazioni come queste.

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