2 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

L’Avv. Isabella Marziale: “Il Comune faccia chiarezza sulle richieste di pagamento delle eccedenze idriche 2006”

L’avv. Isabella Marziale, presidente della Lega Consumatori Frosinone informa che sono sempre più numerosi i cittadini che affollano gli sportelli di Cassino, dell’associazione, in Via Appia Nuova ed in Via Pietro Bembo, per chiedere spiegazioni relative alle, ormai famose, richieste di pagamento delle eccedenze idriche 2006, che il Comune di Cassino ha inviato e sta ancora  inoltrando agli utenti.

Da diversi giorni, i consulenti della Lega Consumatori stanno approntando, in modo completamente gratuito e per chi ne fa richiesta, lettere di reclamo da inviare all’Ufficio Tributi del Comune, per chiedere spiegazioni; accedere agli atti amministrativi e contestare le suddette richieste di pagamento, ormai prescritte.

Nel frattempo, ad alcuni cittadini che hanno già inoltrato i reclami, il Comune ha risposto sostenendo che le eccedenze del 2006 devono essere pagate in quanto, a dire dell’Ente: “nessuna prescrizione può essere invocata essendo i termini dell’art.  2948 c.c. ampiamente rispettati, dovendosi gli stessi far decorrere dalla formale approvazione al ruolo” avvenuta con l’affissione all’Albo Pretorio del Comune in data 03/11/2008.

I consulenti legali dell’associazione, compreso l’avv. Marziale, Presidente provinciale della stessa, dopo aver studiato la questione, anche alla luce della giurisprudenza, ritengono che, essendo, la formazione del ruolo e la relativa approvazione con affissione all’Albo Pretorio, attività interne dell’Ente siano inidonee ad essere percepite e a produrre effetti nella sfera giuridica dei destinatari della pretesa, con la conseguenza che le suddette attività, compiute dal Comune, non interrompano il termine prescrizionale.

Tutto ciò è sostenuto anche dalla giurisprudenza che, in virtù della regola del carattere recettizio dell’atto interruttivo, ha affermato che: le delibere di approvazione del «ruolo» da parte della giunta municipale non  possono valere come atti interruttivi della prescrizione, posto che, principio informatore della materia, è quello che, per interrompere la prescrizione è necessario un atto di esercizio del diritto portato a conoscenza dell’obbligato (art. 2943 c.c.)”.

L’avv. Marziale, pertanto, esorta il Comune di Cassino a stabilire, al più presto, una data affinché possa concretizzarsi l’auspicato incontro, ad un tavolo di conciliazione, richiesto dall’associazione e promesso dall’Ente al fine di dare risposte certe ed univoche ai cittadini della città martire.

Avv. Isabella Marziale – Presidente provinciale Lega Consumatori – Sportello Cassino

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