La Polizia sequestra 115 uccelli protetti sull’autostrada A1 nel Cassinate

Brillante operazione condotta stamattina dalla Polizia Stradale di Cassino che ha intercettato una vettura con tre persone a bordo di origine partenopea sull’autostrada A1. Sono stati così sequestrati 150 uccelli, di cui buona parte protetti, raccolti con la tecnica dell’uccellagione. E’ stato chiamato per la parte tecnica il Corpo Forestale dello Stato, stazione di Atina, e il distaccamento di Cassino della Polizia Provinciale di Frosinone. Questi ultimi hanno proceduto, dopo gli atti rituali di incriminazione dei bracconieri e il sequestro degli animali, a liberare l’avifauna in quattro località diverse della nostra provincia: Posta Fibreno, Cassino, S. Elia Fiumerapido e Casalvieri.

La liberazione ha interessato quattro posti diversi perché si tratta di avifauna che per caratteristiche e habitat, richiede un’allocazione adeguata tra le diverse specie. Gli esemplari reimmessi in libertà sono infatti 4 upupa, 21 cardellini, 2 ghiandaie, 8 piropiro, 1 tufetta e 114 merli. “Il lavoro che ha prodotto questa operazione – ha spiegato il Comandante della Polizia Provinciale Massimo Belli – è frutto della sinergia di forze di Polizia dello Stato e locali, che hanno finalità di salvaguardare il territorio e chi lo vive, per preservare il patrimonio faunistico della nostra provincia, che è notevole sia per razze, sia per numeri”.

“A tutte le forze di Polizia interessate e alla Polprovinciale, impegnata anche nella tutela dell’ambiente – ha commentato il Presidente Iannarilli – vanno le mie congratulazioni per l’importante risultato messo a segno, ora che sta per decollare la stagione della caccia e sempre più forte e necessaria è la presenza degli agenti al servizio del cittadino, pronti a garantire la pubblica sicurezza. Ho appreso inoltre del sequestro di un’enorme gabbia di ferro e lacci in acciaio per la cattura di ungulati, che è stato portato a termine ieri, tra i campi di granturco, dal distaccamento di Sora in località S. Vincenzo. Anche questo episodio è un esempio della loro azione capillare sul territorio e del loro alacre ed encomiabile impegno”.

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