La cassinate Angelina Iannarelli vincitrice del concorso internazionale “Fotografare il Parco”. Per il secondo anno, su 2.200 foto

Verrà premiata l’8 giugno a Sondrio, la fotografa naturalista cassinate Angelina Iannarelli che per la seconda volta è risultata vincitrice del concorso internazionale indetto dai Parchi dello Stelvio, d’Abbruzzo Lazio e Molise e de La Vanoise con la foto “Opi nell’ampolla”. Non è stata una scelta facile per la giuria, composta da rappresentanti delle aree protette, professionisti del settore e fotografi naturalisti, che hanno esaminato più di 2.200 opere di oltre 300 fotografi provenienti non solo da Italia e Francia ma anche da Svizzera, Austria e persino Polonia.

La fotografa naturalista di S.Elia Fiumerapido, che nella vita esercita la professione di consulente fiscale, si già è distinta oltre che per la bellezza delle foto, anche per aver scoperto e immortalato nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abbruzzo, due insetti particolarmente significativi perché considerati “indicatori ambientali”. Foto che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti e importanti pubblicazioni su atlanti, riviste e siti internet dedicati alla natura.

“Nella vita di tutti i giorni mi occupo di numeri, ma nel tempo libero la mia passione per la natura mi spinge ad alta quota alla scoperta del comportamento degli animali nel loro contesto naturale – ci ha detto – I monti laziali vicini a noi sono ricchissimi di animali e piante rari e particolari”.

La fotografa naturalista Angelina Iannarelli, ha mostrato le sue opere a Cassino, nella Valle di Comino, a Roma e in altre città, oltre che a Civitella Alfedena (AQ) dove è in corso la mostra permanente “Incantevole Natura”. Attualmente ha un archivio di decine di migliaia di foto naturalistiche ed ha raccolto una vasta documentazione fotografica dell’etologia del camoscio appenninico e del cervo, frutto di appostamenti di ore ed ore nel corso di mesi e in tutte le condizioni atmosferiche: “La fotografia in questo caso diffonde una coscienza naturalistica che porta anche a riflettere sul comportamento dannoso dell’uomo nei confronti della natura. Non mi interessa la foto ad ogni costo. Il fotografo naturalista deve dare il minor disturbo possibile agli animali e se necessario deve saper rinunciare”.

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