3 febbraio 2012 redazione@ciociaria24.net

Interrogazione di Anna Maria Tedeschi (Idv): “Il Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate non può chiudere”

Il Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate non può chiudere. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente per chiedere conto del perché la Regione Lazio, ed in particolare l’Ass. Cetica, ha deciso di far pagare i costi della crisi e della presunta carenza di liquidità, ai disabili ed alle loro famiglie. Quando la Direzione del Bilancio nel settembre scorso bloccò tutti i pagamenti e gli impegni di spesa e non fu nemmeno convocata la Commissione Bilancio per rendere partecipi tutti i Consiglieri regionali delle motivazioni a base di questa scelta, non si poteva pensare che tra le priorità da tutelare non ci fossero i disabili. Invece ad oggi devo registrare che la politica dell’Assessorato al Bilancio è proprio questa: disconoscere i diritti di chi già è abbondantemente provato e delle famiglie che non ce la fanno con i loro mezzi a far fronte a situazioni spesso drammatiche. Nel corso della mia partecipazione all’Assemblea Straordinaria dell’ente consortile ho condiviso insieme al cons. Scalia la volontà di presentare una proposta di legge regionale per dare certezza di risorse con cadenza mensile al Consorzio. In una Regione normale la priorità per il sociale dovrebbe essere cosa scontata, in Regione Lazio purtroppo c’è bisogno di una legge per ricordarlo a chi detiene i cordoni della borsa.” Queste le dichiarazioni contenute in una nota del consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Anna Maria Tedeschi

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