Carabinieri di Cassino smascherano giro di prostituzione in un club privè a S.Vittore. Arresti e locale sequestrato

L’indagine, avviata dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Cassino e dalla Stazione di Cervaro, a seguito di riservate informazioni acquisite, consentiva di accertare che presso il club privè denominato “Rebus”, sito in S. Vittore del Lazio e  condotto da F.G. 63enne, M.I. 56enne e P.G.M. 44enne, veniva esercitata l’attività illegale della prostituzione.

Le preliminari attività investigative permettevano di verificare che i predetti,  effettivamente, gestivano  tale club e di appurare, tra l’altro, che uno di essi risultava già gravato da precedenti penali specifici per aver gestito una casa di prostituzione nella vicina provincia di Caserta.

Le attività tecniche eseguite consentivano di riscontrare che gli stessi avevano dato al locale la fittizia denominazione di associazione ricreativo – culturale con scambi di coppia, con insegna “REBUS” ma, in realtà, si trattava di una vera e propria casa di prostituzione ove, dietro compenso, diverse donne si prostituivano.

In particolare, è emerso che i tre soggetti avevano costituito una vera e propria associazione a delinquere dedita alla prostituzione in seno alla quale ricoprivano incarichi interscambiabili tra di loro. Gli stessi, infatti, predisponevano un servizio di “navetta” per le donne non automunite”, organizzavano gli incontri a sfondo sessuale con i clienti con i quali si accordavano telefonicamente sia in merito alle modalità di incontro con le meretrici che di pagamento. L’importo delle prestazioni oscillava tra i 70,00 € nei giorni di mercoledì e giovedì e 110 € nei giorni di venerdì e sabato, che veniva incassato sempre dai medesimi ed in percentuale versato alla donne quale corrispettivo dell’attività svolta.

Le citate attività di captazione, i vari controlli eseguiti presso il club, nonché i servizi di o.c.p., permettevano di acquisire gravi elementi di colpevolezza a carico dei predetti nonché di altre 8 persone per i reati di associazione a delinquere finalizzata all’illecita attività di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione (ex art. 416 c.p. e Legge n. 75/1958 –  c.d. Legge Merlin), per i quali venivano tutti deferiti in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica di Cassino.

Il GIP del Tribunale di Cassino, dott.ssa Donatella PERNA, condividendo pienamente le risultanze investigative emerse e la richiesta di misura cautelare personale avanzata dal P.M. inquirente dott. CERULLO Francesco, emetteva o.c.c. in carcere a carico dei suddetti, per il reato ascritto, nonché il sequestro preventivo dei locali adibiti al club “REBUS”.

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