Imprese – Abbruzzese: fare presto con il piano di rientro per i debiti amministrazioni pubbliche nei confronti delle imprese

“La notizia lanciata dal commissario europeo all’Industria, Antonio Tajani e dal  suo collega Rehn, responsabile per l’economia e finanza, e concernente  la possibilità di conteggiare in maniera flessibile il peso dei pagamenti arretrati della pubblica amministrazione italiana nei confronti di imprese e fornitori su deficit e debito pubblico, risulta essere di vitale importanza per tutte le realtà imprenditoria del territorio”. Lo ha dichiarato il presidente del consiglio regionale uscente, Mario Abbruzzese a margine della divulgazione da parte di Tajani delle prossime intensioni dell’Unione Europea per quanto concerne l’annoso problema dei crediti delle aziende nei confronti degli enti pubblici.

In un incontro con i vertici provinciali di Federlazio, avvenuto nella scorsa campagna elettorale, è stato individuato, tra le tante criticità in gioco, come ostacolo principale alla sopravvivenza della pmi del nostro territorio e dell’intero Lazio, la mancata erogazione da parte degli enti  dei pagamenti per le prestazioni da esse elargite. Spesso sentiamo dire che, tempo fa, le imprese morivano di debiti e oggigiorno, invece, cessano la propria attiva per via dei crediti. Questo è un problema reale del nostro tessuto economico ed è per questo motivo che non posso non accogliere positivamente l’invito del commissario Tajani, relativo alla presentazione da parte del governo italiano di una proposta di piano di rientro per i debiti pregressi contratti dalla pubblica amministrazione con le imprese. Un debito che per l’Italia si aggira addirittura dai settanta miliardi in su.

Sicuramente questo processo inciderà fortemente sul deficit pubblico ma secondo l’UE il patto di stabilità permette di prendere in considerazione fattori significativi in sede di conformità di bilancio di uno stato membro con criteri di deficit e di debito. Sembrerebbe, altresì, che la liquidazione dei debiti da parte della PA possa rientrare tra i fattori attenuanti.

Perciò non credo ci sia tempo da perdere. Questa disponibilità da parte della commissione europea di cooperate con lo stato italiano per risolvere questa criticità, credo, debba essere sfruttata subito. Non possiamo permettere che altre imprese muoiano, indebolendo ancor di più il nostro tessuto economico che sta facendo ancora i conti con una delle crisi più lunghe e gravi della nostra storia”. Ha concluso Mario Abbruzzese.

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