18 gennaio 2013 redazione@ciociaria24.net

Impianto di ammendante a Ruscito: il Comune di Piedimonte dice di no ufficialmente

“Non siamo favorevoli alla realizzazione dell’impianto e ci opporremo con tutte le nostre possibilità”,  aveva dichiarato, nei giorni scorsi, il sindaco di Piedimonte San Germano Domenico Iacovella in merito al progetto presentato dalla società ARES di Bergamo per realizzare, in località Ruscito, un impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura da frazione organica differenziata.

Detto, fatto. Proprio oggi, la giunta comunale ha approvato la deliberazione con le osservazioni che l’Ente di Piazza Municipio proporrà alla Regione per opporsi alla richiesta di V.I.A. presentata dalla ditta Ares di Bergamo per insediare l’impianto.  Un documento incisivo e circostanziato, avente per oggetto, “Osservazione ai sensi del comma 3 dell’art. 20 del D.Lgs 152/2006 e S.M.I sulla richiesta di Verifica di assoggettabilità ambientale (VIA) progetto per la realizzazione di un nuovo impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura da frazione organica differenziata da realizzarsi nel comune di Piedimonte San Germano, località Ruscito”, nel quale viene ribadita e messa per iscritto la ferma opposizione del Comune di Piedimonte alla possibilità della nascita del sito industriale.

Nelle osservazioni contenute nel documento redatto dalla civica amministrazione, il progetto della ditta Ares viene diviso in macro aree, al cui interno, per ogni specifica categoria, sono evidenziate le criticità.

Per la macroarea “Analisi del progetto”, viene evidenziato come l’impianto, a regime, finirebbe per trattare una somma complessiva di rifiuti circa 50 volte superiore a quella prodotta in un anno dalla popolazione del comune di Piedimonte. Non solo, l’impianto si troverebbe situato ad una distanza troppo breve dalle abitazioni, dalle attività produttive e ricreative che insistono sull’area, a tutto danno dei residenti, penalizzati in termini di inquinamento olfattivo, senza contare che le esalazioni nauseabonde, a causa dei venti, sicuramente si propagherebbero anche verso la zona di Piedimonte Centro. Soprattutto la località Ruscito dista circa 200 mt dalla sede dell’impianto ed è classificata come centro abitato. Non solo, nei pressi dell’impianto si trova un corso d’acqua, Rio Sottile, con possibilità di inquinamento delle falde, un corso tutelato per legge.

Circa la macroarea “Localizzazione del progetto”, il documento osserva l’assoluta mancanza di un’analisi idrogeologica precisa, così come non tiene conto delle possibilità di cambiamenti climatici e fenomeni estremi, ed è lacunoso anche nei confronti degli effetti che potrebbe avere sulla salute pubblica.

Ancora, per quanto riguarda la macroarea “Valutazione degli impatti”, il progetto dell’Ares non considera l’aumento del traffico generato dall’impianto, non compatibile con le strade della zona, senza valutare inoltre che i mezzi dovrebbero attraversare il centro abitato delle località Ruscito e Volla rilasciando emissioni in atmosfera non compatibili con l’insediamento urbano.

A tutta questa serie di criticità, si aggiunge la presenza a Piedimonte Sa Germano di un Ecocentro per rifiuti differenziati; di un impianto di selezione dei rifiuti solidi urbani a Colfelice; di un termovalorizzatore a San Vittore del Lazio; del decreto Clini per il conferimento a Colfelice dei rifiuti in esubero dalla Provincia di Roma.

Per tutta questa serie di motivi, conclude il documento, l’intera area è da ritenersi sicuramente non idonea ad ospitare un impianto di compostaggio, altamente impattevole per tutto l’ecosistema già fortemente saturo e compromesso. Senza contare il pericolo salute per l’intero circondario, l’impoverimento dell’intera area, i danni economici del deprezzamento dei terreni, così come della possibile insurrezione dell’intera cittadinanza.

“Avevamo annunciato battaglia al progetto dell’impianto di produzione ammendanti e lo abbiamo fatto producendo le osservazioni alla richiesta di V.I.A. – ha dichiarato il sindaco Iacovella – Sono convinto, e con me tutta la giunta, che tale documento, che sarà valutato dai tecnici regionali in sede di discussione della pratica autorizzatoria, possa costituire ostacolo non scavalcabile per la ditta Ares e per il suo progetto.

Con questo documento, abbiamo ribadito la nostra ferma volontà di opposizione al progetto. Auspichiamo che possa bastare al nostro scopo. Altrimenti, lo ribadisco con forza, siamo pronti a intraprendere qualsiasi iniziativa utile a difendere la salute delle nostre genti e del nostro territorio”.

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