25 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Il Calvario di Cassino, Marino Fardelli: “Il Parlamento Europeo dispone delle potenzialità per contribuire ad un mondo più pacifico”

“C’è un cammino dell’umanità che va verso una presa di coscienza della necessità della pace. Una conquista che l’uomo può raggiungere solo attraverso una costante e tenace azione di ricerca ed è posta nelle mani di coloro che sono capaci di trasmettere alle generazioni di domani le ragioni di vita. E proprio questo Parlamento, insignito del Premio Nobel per aver contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa, dispone delle potenzialità per contribuire ad un mondo più pacifico”. Queste le parole del consigliere regionale Marino Fardelli, pronunciate a Bruxelles in occasione della mostra “Il calvario di Cassino” dell’artista Alessandro Nardone.

“La storia che racconta Il Calvario di Cassino, è la storia di tanti Paesi, di tante guerre, di tante città, di anni diversi, ma di destini simili. Perché ovunque la guerra ha portato distruzione, morte, povertà, sfollamento e anche l’arte partecipa al richiamo globale del mondo alla pace. L’impegno attraverso le politiche estere e di sicurezza e gli strumenti finanziari necessari deve essere sempre una costante al fine del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali”.

L’occasione del vernissage in bianco e nero dell’artista cassinate, rappresenta un momento di riflessione sul passato che la città di Cassino e tutto il territorio circostante hanno vissuto sessantanove anni fa e che, attraverso una serie di manifestazioni e celebrazioni che culmineranno nel 2014, “resterà indelebile nella memoria e rappresenterà un monito per le generazioni future” ha detto ancora l’on. Marino Fardelli che insieme all’europarlamentare Francesco De Angelis ha promosso la mostra. “La mano di Alessandro Nardone nelle sue linee decise e incolori, ci trasmette un messaggio di dolore e di speranza e allo stesso tempo di guerra e di pace, concorrendo alla formazione di quella coscienza europea nella quale bisogna fissare il passato per riflettere sull’oggi e sulla strada per il domani” ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli.

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