Iannarilli: Uniti per proteggere lo stabilimento Fiat

“E’ evidente come le continue smentite da parte della direzione della Fiat non tranquillizzino i lavoratori e gli osservatori cassinati circa il futuro in pericolo per lo stabilimento di Piedimonte San Germano. Smentite che non tranquillizzano neanche me. In una provincia che ha già subito un colpo mortale come quello della vicenda Videocon, che ha già perso migliaia di posti di lavoro nello stesso indotto Fiat e decine di imprese di dimensioni considerevoli, che ha perso la sede provinciale della Banca d’Italia, ha subito il taglio di ospedali, vede decurtato il numero di uffici postali e  rischia di perdere un tribunale, che vede in pericolo l’espressione democratica del voto per il governo del proprio territorio con lo scellerato tentativo di svuotare le province, è obbligatorio mettere in atto una vertenza territoriale, un presidio permanente per osservare e produrre opportune azioni e  porre in primo piano il dramma di questo pezzo d’Italia che parrebbe destinato a subire ogni sorta di decurtazione, abolizione e taglio nella generale sordità degli organi di governo superiori. Se è evidente tutto questo lo è altrettanto l’inutilità di espressioni di maniera, di lettere e interessamenti da parte dei deputati al governo del territorio, se non saremo in grado di coinvolgere la cittadinanza, convincerla a partecipare civilmente ma con grande energia alla salvaguardia del nostro futuro. La speranza di ricostruzione dei presupposti per uno sviluppo, che è salvaguardia anche delle nostre posizioni attuali, passa per una visione di riscatto del territorio; dobbiamo pretendere le risorse che ci vengono negate, le infrastrutture che non ci vengono date, le energie che ci vengono sottratte, perché è solo così che potremo riprendere ad attrarre investitori e salvaguardare il lavoro che ancora esiste. Da parlamentare, da Presidente della Provincia e da cittadino, farò dunque tutto il possibile per fare chiarezza anche sulla vicenda dello stabilimento Fiat. Ripensarci come un popolo che chiede il rispetto dei suoi diritti e lottare in ogni sede per ottenerlo è però l’unica medicina in cui credo, anche per la vicenda Fiat che non è disgiunta da un contesto generale di emergenza”.

E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli

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