Grossi – Manzoni: dalla valutazione delle offerte all’assegnazione provvisoria della gestione

“In questi due anni di Amministrazione abbiamo voluto dare un’impostazione nuova alla cultura nella nostra città attraverso un lavoro che ha fatto tornare Cassino ad essere un punto di riferimento culturale per un territorio vastissimo. Ed è proprio proseguendo su questo percorso che abbiamo provveduto alla realizzazione di un bando per la nuova gestione del Teatro Manzoni, inserendo una serie di criteri oggettivi che mirano a garantire l’elevata qualità sia tecnica che artistica della struttura.”

A dichiararlo è stato l’assessore alla cultura del Comune di Cassino Danilo Grossi, all’indomani dell’assegnazione provvisoria della gestione del Manzoni alla Amedea Srl. “Un bando pubblico – ha continuato Grossi – realizzato nella massima trasparenza ed al quale, nonostante la richiesta di un canone annuo minimo di 40 mila euro, hanno partecipato 4 realtà importanti del territorio e non, e siamo convinti, che tutte avevano la possibilità di assicurare una gestione all’altezza.

Sia prima che durante e dopo la pubblicazione del bando, abbiamo sentito voci che accusavano l’Amministrazione di aver costruito il bando sulle spalle di qualcuno, ora sull’uno, ora sull’altro, ora sull’altro ancora, a seconda del tifo o della presunta opportunità politica che si sarebbe favorita. Ma è proprio difficile pensare ad un bando e ad una commissione che giudica liberamente sulla qualità di un progetto, senza che vi sia interferenza della politica? È così difficile pensare che attraverso la massima pubblicizzazione del bando e tenendo sempre la schiena dritta di fronte a pressioni di varia natura e senza scendere mai nelle polemiche fuori luogo (che pure ci sono state) alla fine il risultato per i cittadini è il migliore possibile? In Italia siamo sempre impegnati in un perenne braccio di ferro tra chi è pro e chi è contro qualcuno o qualcosa, da non trovare neanche un istante per fermarci a riflettere e magari capire che anche nel nostro Paese possa essere premiato meritocraticamente chi al meglio si occupa di redigere un progetto e di fare l’offerta più vantaggiosa.

Questo è quello che è stato fatto con la stesura del bando per il Manzoni e le sedute successive di Commissione. Oggi il Manzoni non è più solo una struttura dedicata al Teatro, ma è un luogo al cui interno è stato portato il cinema ed è stato realizzato un punto di ristoro diventato nel tempo luogo di ritrovo per i cittadini di Cassino. Una struttura, quindi, che anche nel futuro deve avere una gestione impostata sulla crescita e sul rispetto di quanto è stato inserito all’interno del bando. Come Amministrazione questo sarà il nostro compito: vigilare e controllare che la società che si è aggiudicata, per ora in maniera provvisoria, la gestione del Manzoni, rispetti quanto inserito nell’ottimo progetto presentato risultato vincitore.

Dal canto suo il Comune, che nei 3 anni precedenti aveva a disposizione solo 20 serate in cui doveva comunque pagare un corrispettivo di 700/800 euro per singola data ai gestori, si è riservato per i prossimi anni, un numero di 15 serate completamente gratuite per propri progetti e 15 a rimborso spese negli appuntamenti riservate alle associazioni del territorio, dimostrando in tal modo una grande attenzione verso tutte quelle realtà culturali del cassinate che avranno finalmente l’occasione di poter usufruire della struttura pagando semplicemente le spese, senza avere, come finora è stato, il grande handicap del costo della sala. Anche questo significa promuovere la cultura e valorizzare le eccellenze, e sono tante, che il nostro territorio presenta.

A questo si aggiunga il canone di locazione della struttura che rispetto al passato è stato più che raddoppiato, passando dai 20 mila euro a più di 50 mila annui per i prossimi anni, oltre al passaggio di tutte le utenze alla società aggiudicataria, che avverranno alla firma del contratto. Anche su questo aspetto si è pontificato molto negli scorsi mesi, ma ancora una volta i fatti ci hanno dato ragione. Un bando oggettivamente valido, quindi, che finalmente tutela il Comune, i cittadini e le associazioni di Cassino, che non è stato costruito su misura per alcuno, ed a cui in tanti hanno partecipato attraverso una gara vera all’interno della quale ognuno ha messo sicuramente il meglio delle proprie proposte culturali e gestionali. È bene sottolineare, in conclusione, che prima dell’assegnazione definitiva dovranno essere fatte tutte le verifiche del caso sulla Amedea srl, società vincitrice del Bando, e dopo finalmente sarà possibile lavorare tutti con serenità, contribuendo così a rendere la città di Cassino sempre più il vero centro culturale di tutto il Lazio meridionale.”

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