23 gennaio 2012 redazione@ciociaria24.net

Gianluca Pistore alla Vicepresidenza regionale del movimento nazionale “Vis Studentesca”

Ha visto la luce il movimento nazionale Voce dell’Italia VIS Studentesca, nato da una costola di Studenti per le Libertà-Scuola sotto l’egida della Giovane Italia.

Il neonato movimento seguirà la rotta ideologica del Partito Popolare Europeo all’insegna della moderazione e di un fattivo confronto, presentandosi come l’alternativa ad una sinistra troppo faziosa e demagoga.
Dialogo e impegno: questo il binomio vincente su cui punta il soggetto studentesco, come ben dà a intendere il nome stesso significativamente improntato sul confronto e sul carisma.

La Voce dell’Italia VIS studentesca sarà la cassa di risonanza per idee innovative, moderali, di matrice cattolica, ma soprattutto con lo sguardo volto al futuro. Sarà infatti volano di proposte riformative per restaurare il precario ed ormai vetusto sistema d’istruzione italiano. A pochi giorni dal suo battesimo, il movimento ha già riscosso un grande successo nelle varie realtà territoriali e si sta rivelando un’intuizione politico-studentesca vincente nella formula e nei fatti.

Non è venuto meno l’appoggio da parte del segretario politico del PdL, On. Angelino Alfano, e dalla coordinatrice nazionale di Giovane Italia, On. Annagrazia Calabria.

La vicepresidenza regionale del Lazio sarà appannaggio del cassinate Gianluca Pistore, da sempre attento alle tematiche studentesche e particolarmente attivo nel campo delle politiche giovanili. Pistore si è rivelato entusiasta dell’incarico ed ha già abbozzato delle linee programmatiche a livello regionale: “Da anni sono impegnato nella lotta per i diritti degli studenti e per rifocalizzare l’attenzione sul fatto che la scuola compie il suo senso centrandosi sull’individualità dello studente e non fungendo da fabbrica massificatrice dove i ragazzi vengono sottoposti ad un corso di mimetizzazione sociale. Intendo quindi portare avanti con VIS a livello regionale e nazionale tutte le battaglie utili per rendere gli studenti protagonisti e non succubi della scuola”.

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