lunedì 6 agosto 2012

GLI ARCHI VILLAGE CASSINO – Enzo Iacchetti funambolo del divertimento

Funambolo tra  cabaret e  teatro, tra musicalità e satira leggera, Enzo Iacchetti e la sua Witz Orchestra hanno saputo portare a “Gli Archi Village” una ventata di leggerezza e di divertimento. Ma non solo.  Il coinvolgimento del pubblico, assicurato grazie alla maturità artistica di Iacchetti che da oltre trent’anni calca le scene con disinvoltura, ha lasciato spazio anche alla riflessione su temi di stretta attualità e sui problemi che attanagliano il Nord quanto Sud dell’Italia, ma senza scadere nella facile retorica.
Con il suo spettacolo “Aria Fritta”, affidato principalmente all’improvvisazione e a sketch imbastiti sul contesto e sul pubblico presente, Iacchetti ha confermato anche per l’unica tappa frusinate del suo tour  – esclusivamente per “Gli Archi Village” – la verve di un mattatore in grado di passare dalla tv al palcoscenico senza troppi formalismi. Tra gag e riflessioni ad alta voce, con l’aiuto della sua Witz Orchestra, Enzo Iacchetti ha proposto anche canzoni ‘bonsai’, piccolissimi intervalli musicali (di circa 40 secondi per ciascuno), dimostrando di poter raccontare una storia in un lasso di tempo irrisorio, senza prendersi troppo sul serio. E la sua performance, a cavallo tra più generi, surrealista nell’idea di guardare oltre la scena, ha rapito gli spettatori facendoli diventare compartecipi del suo umorismo coinvolgente. «Lo spettacolo si chiama “Aria Fritta” nel senso che noi non sappiamo mai cosa faremo di preciso una volta sul palco. Certo,  non abbiamo l’intenzione di lanciare dei messaggi o fare della retorica a nessuno: speriamo che la gente possa passare un’ora e mezza fuori dai propri problemi  – ha dichiarato Enzo Iacchetti – sorridendo, ridendo, dialogando con me. Mi piace mischiarmi al pubblico, star con loro, far capire che l’artista è un artista vero perché è nato dall’amore della gente a cui va tutto il mio ringraziamento. Un grazie speciale va al pubblico di Cassino e soprattutto all’organizzazione de “Gli Archi Village” – ha continuato Iacchetti – che ha permesso di mettere in piedi una manifestazione come questa, facendo davvero cultura. La possibilità di far pagare ogni serata meno di due euro, grazie al coinvolgimento degli sponsor, vuol dire promuovere davvero la cultura permettendo la partecipazione della gente anche in questi tempi di crisi».
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