23 ottobre 2014 redazione@ciociaria24.net

Dom Donato Ogliari nuovo abate di Montecassino: gli auguri di Petrarcone, D’Aguanno ed Exodus

GIUSEPPE GOLINI PETRARCONE – “Un sincero augurio al nuovo Abate Dom Donato Ogliari affinché possa adempiere al suo ruolo di guida dell’Abbazia di Montecassino, con fede e passione ed essere un punto di riferimento per i nostri territori. Sono certo che Dom Donato contribuirà fattivamente alla valorizzare del Monastero Benedettino, tra i luoghi di culto più importanti del nostro Paese e punto di riferimento, non solo per la nostra comunità, ma per l’intera Europa. Una notizia, la nomina del nuovo Abate, che conferma Montecassino quale luogo di centro spirituale per il nostro territorio, proprio a pochi giorni dalle celebrazioni per il 50° anniversario dalla proclamazione di San Benedetto Patrono Primario D’Europa. Un evento al quale presenzieranno il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, gli Abati Benedettini d’Europa, oltre che gli Ambasciatori d’Europa presso la Repubblica Italiana e presso lo Stato Vaticano. Cassino con la sua Abbazia, da sempre faro della civiltà, è pronta a vivere un fine settimana al centro dell’attenzione di tutta la comunità ecclesiastica, ribadendo il prestigio del proprio Abate quale guida delle comunità monastiche benedettine nel mondo. Proprio per questo a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità esprimo viva soddisfazione per la nomina di Dom Donato Ogliari, 192° successore di San Benedetto, nella ferma convinzione che continuerà l’opera dei suoi predecessori e saprà essere punto di riferimento per tutti noi.” È quanto emerge in una nota a firma del sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone

ANNALISA D’AGUANNO – “È con profonda gioia e commozione che rivolgo i miei più sinceri auguri al nuovo Abate Dom Donato Ogliari designato da Papa Francesco a guidare la nostra Diocesi, così ponendo fine ad un lungo periodo di commissariamento. Sono certa che la fede e la passione saranno i fari del nuovo Abate nella guida dell’Abbazia di Montecassino e la bussola nell’adempimento della sua missione che lo chiama ad elevarsi quale punto di riferimento per tutti i nostri territori. Sono altresì sicura che Dom Donato Ogliari saprà adeguatamente valorizzare, così come merita, il nostro Monastero Benedettino, in Italia come per tutta l’Europa. La mia gioia è poi amplificata dalla coincidenza della nomina del nuovo Abate con le prossime celebrazioni per il 50° anniversario dalla proclamazione di San Benedetto quale Patrono Primario D’Europa. La città e il territorio hanno di nuovo una fondamentale guida, cui tutti potremo guardare con fede e speranza”.

COMUNITÀ EXODUS – “La città di Cassino ha ricevuto oggi due buone notizie che non possono che renderci felici”. È quanto dichiara Luigi Maccaro, responsabile della comunità Exodus di Cassino. “Accogliamo con gioia don Donato – aggiunge Maccaro – che assume la guida paterna della nostra Abbazia: un patrimonio spirituale, culturale, umano che ha fatto e continua a fare del nostro territorio un posto unico al mondo. La comunità monastica ha accolto 25 anni fa Exodus in una sua struttura lanciando un messaggio di apertura e di attenzione al mondo dei giovani, facendo una scelta coraggiosa, assumendo una responsabilità verso chi è meno fortunato, dando una speranza a chi si impegna per cambiare la propria vita. A don Donato facciamo i migliori auguri di buon mandato e lo aspettiamo in comunità per presentargli la nostra esperienza”. “Il nostro benvenuto – prosegue Maccaro – anche a don Gerardo, nostro nuovo Pastore, al quale mettiamo immediatamente a disposizione l’immenso patrimonio educativo costruito in 25 anni di presenza a Cassino nella cura di persone in difficoltà, nell’ascolto di persone fragili, nella prevenzione con i giovani a scuola e nei luoghi di aggregazione, nel lavoro formativo con le famiglie”. “Entrambi – conclude Maccaro – hanno di fronte un compito bello e difficile: contribuire alla costruzione di una vera comunità locale dove il bene comune sia presupposto per il bene dei singoli, dove lo sviluppo umano e sociale sia frutto dell’integrazione fra enti, istituzioni, famiglie, imprese. Dove nessuno venga lasciato indietro per egoismo. A loro dunque un augurio di buon lavoro ed una preghiera speciale nella certezza che Papa Francesco abbia fatto le scelta migliori che si potessero fare”.

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