DI RUSSO – PROGRESSO, MEDICINA ED ETICA DEVONO ANDARE DI PARI PASSO

“Si parla spesso  di sanità malata, di medici distratti che per errore mettono in pericolo la vita dei pazienti: ritengo doveroso affermare che tanti sono i  colleghi invece che onestamente svolgono il loro lavoro con ore di dedizione al malato, sempre reperibili e con turni estenuanti.” A dichiararlo l’assessore alla sanità del Comune di cassino Stefani Di Russo. “La scienza – ha continuato la Di Russo –  ha dei limiti e limiti umani ha chi la esercita, concetto che non deve esonerare il medico dalle proprie responsabilità e dall’esercizio del suo dovere, ma deve anche dissuadere a volte dalla ricerca  ostinata di un capro espiatorio. Soprattutto se si condisera che un altro ostacolo con cui oggi il medico è tenuto a confrontarsi è il rispetto della spesa sanitaria: dalla ricetta on line all’obbligo del farmaco generico rischia di trasformarsi in un ragioniere, perdendo di vista l’aspetto più propriamente clinico: attenzione al numero progressivo della ricetta che va trasmessa alla Regione in tempo reale, ai certificati INPS on line, alle note CUF, ai codici di esenzione, ai piani terapeutici, ai DRG. Una burocrazia a volte esasperante che mina l’esercizio quotidiano e normale della professione. La politica  pretende di operare dei tagli, dimenticando di agire nel pubblico come nel privato, dimenticando altresì l’equità della distribuzione tra Province e realtà diverse, visto che un giorno di ricovero o di day hospital improprio costa quanto trenta scatole del migliore antibiotico, e che il medico di base sa far ben altro che il burocrate, come dicasi per la guardia medica e per l’assistenza domiciliare integrata, basta dare ad ognuno il giusto peso e la giusta visibilità. Ma se fin qui poco si può obiettare al suo ruolo nella gestione delle risorse mirante al risparmio ed al rientro del debito pubblico, molto c’è da ridire sull’attribuzione politica degli incarichi e dei posti di lavoro, che rende monco il fine di ogni aggiornamento ed oscuro l’orizzonte di ogni professionista. È a questo che non ci sideve assolutamente rassegnare. E cosa dire ad un giovane che deve prepararsi per almeno due anni per affrontare i test di ammissione universitari per poi approdare ad altri  undici lunghi anni di studio? Di puntare dritti verso il ‘fine in sé’ ma con l’augurio di avere un orizzonte lavorativo senza limiti di frontiera. La conclusione la rivolgo ai cittadini di Cassino a cui dico che io in prima persona, il Sindaco e la Commissione Consiliare competente anche in questo periodo di ferie saranno attenti e vigili.”

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