venerdì 27 luglio 2012 redazione@cassino24.it

Consorzio di Bonifica Valle del Liri, Giuseppe Trelle: “Sorpreso dalle dichiarazioni di Ettore Togneri”

Con sorpresa  apprendo delle dichiarazioni rese da Ettore Togneri in merito al mio operato di membro del comitato esecutivo del Consorzio di Bonifica Valle del Liri. Sin dal mio insediamento ho lavorato  proficuamente per la risoluzione di  gravi problemi che attanagliano il Consorzio e già dopo circa sei mesi di lavoro sono sotto gli occhi di tutti  i primi, importanti, risultati che l’esecutivo,  condotto sapientemente dal Presidente Ciacciarelli,  ha ottenuto.

Lotta all’evasione, all’abusivismo e all’indebitamento, riorganizzazione del personale secondo criteri meritocratici e non clientelari, eliminazione degli sperperi, collaborazione con gli enti territoriali, programmazione di progettazione di fonti alternative di energia (solare, idrica e da biomasse), monitoraggio continuo della rete d’irrigazione e riorganizzazione degli interventi manutentivi in modo da assicurare immediatezza dell’intervento e la perfetta funzionalità della rete.

Il tutto con l’unico, grande  obiettivo di migliorare il servizio ai consorziati e  prevedere, in futuro, se possibile, la riduzione delle quote consortili e delle tariffe idriche. Questo ci è già oggi  riconosciuto da tutti i consorziati nel corso di varie pubbliche manifestazioni che abbiamo organizzato in tutto il territorio servito dal Consorzio. Non riesco a capire come Togneri ed i membri del Direttivo provinciale della CIA, che non abbiamo mai avuto il piacere di vedere né durante la campagna elettorale nè successivamente all’insediamento del Comitato, e che non si sono mai interessati fino ad oggi dell’attività svolta dal Consorzio, possano  adombrare false accuse tanto gravi.

Il valore delle equivoche dichiarazioni rese, proprio per la loro assoluta infondatezza e indeterminatezza, è grave ed irresponsabile e l’autore dovrà renderne il conto sia politicamente che dinanzi all’Autorità Giudiziaria. Reputo, infatti,  gravissimo  che un alto organo sindacale composto tra l’altro da chi conosce esattamente il percorso che è stato seguito per l’indicazione dei candidati della lista “Terra Amica”, rivolga a delle persone oneste e lavoratrici delle accuse generiche, infondate ed indeterminate.

“Lanciare il sasso e nascondere la mano” è un comportamento  spregevole che sarà giudicato conseguentemente dagli amministratori e dai  consorziati. Se Togneri sa qualcosa di concreto ed ha  il coraggio di sostenere quello che dice parli o, altrimenti, taccia e si occupi  della sua attività, se è in grado di farlo. Il tenore delle accuse sottintese ed infamanti e le determinazioni del Comitato Provinciale mi ricordano i vecchi metodi vetero-comunisti che, con la delazione e le offese,  mirano a distruggere l’onorabilità degli amministratori senza tenere in alcuna considerazione gli interessi della collettività.

Sono tranquillo del mio operato e sfido Togneri e la sua combriccola  ad un confronto pubblico per un chiarimento in merito ai fantomatici “gravissimi fatti” che sarebbero accaduti in seno al Consorzio. Per quanto mi riguarda continuerò ad operare come ho fatto fino a questo momento, prestando gratuitamente ed onestamente  la mia opera al servizio del Consorzio senza curarmi di giochetti politici da quattro soldi e rendendo il conto esclusivamente  ai consorziati che mi hanno conferito il mandato di amministrarli per cinque anni.

 

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