25 febbraio 2013 redazione@ciociaria24.net

Conclusa la fase congressuale provinciale della Federazione dei Pensionati

E ‘ stata una festa , una grande festa, la festa della democrazia, la festa della solidarietà, la festa dell’esperienza, la festa della speranza, la festa dei valori. Con venerdi 15 c/o un noto locale di Cassino si è conclusa la fase congressuale provinciale della Federazione dei Pensionati che si riconoscono nei valori del sindacato riformista e confederale CISL. Il filo conduttore della tornata congressuale è stato tutto giocato sui valori, quei valori che lo fanno sindacato non ideologico, ma sindacato della tolleranza e del Dialogo con tutti, senza subalternità , nella chiarezza e nella ricerca di sintesi politiche condivise e accettate.

I valori della solidarietà, per cui le grandi proposte sul fondo per i non autosufficienti, su un fisco progressivo e selettivo, sui programmi per dare ai giovani un avvenire. I valori della famiglia, che va aiutata come nucleo fondante della nazione e della vita CIVILE; i valori del lavoro, della cultura del lavoro e della coscienza di classe; i valori dell’onestà, della moralità e del rispetto; i valori della pari dignità fra tutti gli uomini; i valori della libertà civile, politica e religiosa.

Sala gremita, presenze pressoché totali degli aventi diritto, presidenza ai massimi livelli con jl segr.reg,gen Antonio Masciarelli, il seg. gen. Ust Maceroi Pietro, tutta la segreteria Regionale, il segr.gen. reg. dell’Anteas Antonio Perazzolo, Il Presidente dell’Anteas provinciale Angelo Cecconi, gradito ospite il seg. gen. Prov. della UIL Fracasso. Oltre ai relatori canonici Angelucci, con la relazione congressuale, Masciarelli, che ha allargato i concetti a tutta la Regione, Maceroni, che ha chiarito i termini della situazione politico-sindacale a livello provinciale, ci sono stati ben 14 interventi, tutti convergenti con la relazione e con idee e programmi che riportano i pensionati ad essere la puntà di diamante del movimento.

Con grande lucidità e argomentazioni forti le relazioni hanno trattato i temi più generali, quale fisco, sanità , retribuzioni, la posizione della CISL in politica. Su sindacato e politica tutti hanno riconfermato l’autonomia e l’incompatibilità quali aspetti formali e sostanziali del problema, si è ribadito che i governi si giudicano dai provvedimenti e non dalle simpatie Particolare attenzione alla presenza sul territorio, portata avanti con il presidio dei servizi, con il contatto con i cittadini, a cui dare la propria testimonianza diretta chiara e responsabile.

In tema di schemi organizzativi, con forza e argomentazioni su cui tutti convergono, Angelucci privilegia il contatto con la base e l’identificazione della base come agente che vive i problemi, ne fa testimonianza e ne ricerca le soluzioni, che sono della base per la I servizi che vengono forniti sono una prima risposta ai problemi di una crisi perdurante dai drammatici risvolti economici e sociali di cui avvertiamo la pesantezza, aggravata da una caduta di credibilità delle rappresentanze politiche ed istituzionali degradate eticamente e moralmente.

I Pensionati sono pienamente convinti di essere abilitati a reagire in positivo elaborando un ventaglio di idee da interpretare con coerenza nella azione sociale e politica. Una azione la nostra tesa a riscrivere le regole della politica, a ricercare un nuovo patto socio-economico-normativo che parta dalla consapevolezza del valore del collettivo non a danno ma come elemento di forza del singolo e fattore di coesione sociale. La CISL presenta nella sua organizzazione specificità e servizi, vanno rafforzati come strumento di crescita civile e come volano alla partecipazione e al proselitismo. Massiccia presenza dell’elemento femminile, inteso non come parte percentualizzata, ma come parte omogenea di un tutto in cui idee, proposte,azioni concrete, partono e si sviluppano in una decantazione che non è di genere , in un crogiuolo in cui tutti si riconoscono come eguali.

Nella FNP i ruoli e le funzioni hanno superato gli sterili steccati, siamo tutti testimoni attivi e fattivi della condizione dell’Anziano. L’azione dei Pensionati non è di pietire interventi,ma assunzione di responsabilità nelle scelte di cambiamento. A riprova della condivisioni delle politiche portate avanti, prima il Segretario ANGELUCCI , poi i Segretari CONFLITTI e BARTOLONI sono riconfermati con voto unanime e il direttivo, fortemente equilibrato nelle sue componenti, rinnovato di oltre un terzo è stato a lungo acclamato . Mozione finale approvata all’unanimità

Rodolfo Damiani

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