sabato 18 febbraio 2017 redazione@ciociaria24.net

CASSINO – Tre brutte storie di violenze domestiche finalmente al capolinea

Se ti ricatta … non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli… non è amore. Se ti isola, umilia, offende… non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi… non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi… non è amore. Se ti chiede “l’ultimo appuntamento”… non è amore”. Se ti uccide… non è amore.

Questo è il messaggio che la Polizia di Stato ha veicolato, nel giorno di San Valentino, per sensibilizzare le donne a non subire ma a denunciare comportamenti violenti e di non aver paura a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.

Il muro del silenzio è stato rotto da tre giovani donne, che si sono recate presso gli Uffici del Commissariato di Cassino, stanche di subire le continue pressioni psicologiche e violente dei loro compagni. Purtroppo l’aggressività folle ha colpito anche una bambina di 11 anni che, per le ferite causatele dal padre , ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari, con un referto di 20 giorni di prognosi. Per i tre uomini del cassinate, di cui due 40enni ed uno 36enne, è scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia.

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