Cassino, servizio idrico sotto accusa Annalisa D’Aguanno: “Rescindere subito il contratto con Acea”. Appello ai Sindaci della Consulta a “liberare” la Ciociaria dalle inefficienze della società capitolina

“Esprimo apprezzamento per la posizione assunta da Carmelo Palombo, capogruppo del  Pdl in seno al Consiglio comunale di Cassino, in merito alla vicenda della gestione idrica”.  Lo ha dichiarato Annalisa D’Aguanno, dirigente del Pdl provinciale. Che ha proseguito: “Il  contratto con la societa’ Acea-Ato 5 deve essere rescisso, cosi’ come prevede l’articolo  34 della convenzione d’Ambito e come ormai impone la pessima gestione del servizio cui  da anni assistiamo. Bene ha fatto, quindi, Palombo a sollecitare il sindaco Petrarcone ad  adoperarsi per la risoluzione del contratto nel corso della riunione della Consulta d’Ambito  prevista per la prossima settimana. Una posizione che tra l’altro il Sindaco, come e’ stato  costretto ad annunciare, deve onorare anche in virtu’ degli impegni assunti in Consiglio  comunale ma soprattutto con la cittadinanza di Cassino.  Tornando al servizio idrico, come ho già chiesto con forza e pubblicamente ad inizio  maggio in occasione della vittoria ottenuta per il mantenimento della gestione pubblica  dell’acquedotto di Cassino centro, credo che sia quanto mai necessario ed urgente uscire  dalla gestione privata dell’Acea, sia a livello provinciale sia per quanto riguarda le periferie  cassinati. I danni causati dalla societa’ sono tanti, enormi e sotto gli occhi di tutti. Anche  nel corso dell’estate che volge al termine numerosi e spesso macroscopici sono stati i  disagi patiti dalla popolazione e provocati dai mancati investimenti sulla rete da parte di  Acea, risultata non all’altezza del compito e totalmente inefficiente. Tale mancanza della  societa’ ha provocato continue interruzioni idriche, rubinetti a secco, ritardi nelle riparazioni  e anche uffici latitanti. Una vera tortura, insomma, che dura da tanti, troppi anni. Aggravata  anche da bollette elevate e di frequente irregolari. Da piu’ parti e a piu’ riprese e’ stata  chiesta la rescissione del contratto con Acea, lo ha fatto il Cocida e lo hanno fatto i cittadini  raccogliendo migliaia di firme (quasi tremila nella sola Cassino). Ora i sindaci hanno la  possibilità di dire basta una volta per tutte a questa incresciosa situazione, vera tortura per  i cittadini-utenti, votando la risoluzione del contratto. Rivolgo perció anch’io un appello a  tutti i Sindaci ciociari, e a quello di Cassino in specie, affinche’ non si tirino indietro ma,  al contrario, sfruttino questa opportunità, dando prova di serieta’ e determinazione e di  curare gli interessi dei propri amministrati e non quelli degli azionisti Acea. Insomma – ha  concluso Annalisa D’Aguanno – da 15 anni la Ciociaria e gli utenti cassinati ancora con  Acea subiscono le angherie di una societa’ che di fatto fa quello che vuole e pertanto i  Sindaci sono chiamati, oggi piu’ che mai, a “liberare” la popolazione da questa schiavitu’  che ha portato solo disagi”.  Lo ha dichiarato Annalisa D’Aguanno, dirigente Pdl provinciale

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