Cassino, scuola via Pascoli: Petrarcone vs D’Alessandro, la replica dell’ingegnere «polemico»

A seguito della replica diramata ieri dal sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone sulla vicenda della scuola ubicata in via Pascoli, è intervenuto nuovamente l’Ing. Carlo Maria D’Alessandro, autore del testo che ha provocato la reazione del primo cittadino «Sono contento che il nostro Sindaco abbia deciso di intervenire sulle vicende legate all’utilizzo delle aule del Primo Istituto Comprensivo anche se, francamente, confidavo in una replica più dettagliata e meno generica – esordisce l’ingegnere. Per “deformazione professionale” – continua – sono sempre portato a suffragare le mie teorie mediante fatti concreti ed argomentazioni circostanziate, ed anche in questa occasione non mi sottraggo dal farlo. Confermo che il Primo Istituto Comprensivo ha avuto un aumento di iscritti soprattutto alla scuola primaria ma, nell’ultimo consiglio di istituto, il problema era stato risolto internamente riorganizzando gli spazi a diposizione presso il plesso di Via Pascoli, senza peraltro eliminare alcun servizio offerto agli alunni nell’ambito del piano dell’offerta formativa. Nel sopralluogo del 7 luglio è stato proprio il rappresentante del comune e del terzo istituto comprensivo ad ipotizzare prima l’eliminazione dell’aula informatica e poi quella dell’aula musicale; tali scelte sono state impedite con perentorietà e fermezza sia dalla dirigente scolastica che dall’ing. Aldo Russi, responsabile della sicurezza».

Nella replica si fa riferimento ad un verbale firmato dai presenti al sopralluogo nel quale non si sollevano obiezioni. Secondo D’Alessandro, «fermo restando che un verbale che prevede la possibilità di una soluzione, peraltro economicamente contraria ad ogni principio di risparmio della spesa pubblica, non è una regola definitiva ma solo un’ipotesi; è nello stesso verbale che, però, si evidenziano alcune soluzioni che non possono essere assolutamente condivise. E ciò – continua il presidente del consiglio d’istituto del Comprensivo I di Casssino – perché l’aula da destinare a mensa, a causa dell’assegnazione di quella attuale al terzo istituto, risulterebbe troppo piccola (meno di 60mq. compresa la cucina) per quasi 100 alunni che complessivamente ne hanno fatto richiesta; inoltre, l’aula musicale verrebbe riallocata unendo 3 o 4 aule lungo il corridoio della palestra dove attualmente sono ubicate le aule di psicomotricità e di attività dell’AGE. Ovvero verrebbero letteralmente soppresse le aule dove gli alunni diversamente abili, soprattutto quelli in situazione di gravità, vengono personalmente seguiti dagli insegnanti di sostegno nei periodi di tempo in cui non sostano nella propria classe, ma non solo; sono le stesse aule dove l’Associazione Genitori (AGE) effettua, gratuitamente, le attività di recupero e consolidamento degli alunni extracomunitari ai fini della loro integrazione.

In buona sostanza, D’Alessandro ribadisce che le aule destinate alle attività socialmente più rilevanti verrebbero soppresse, «fermo restando che un verbale non è legge tantomeno una dichiarazione di intenti». Lo stesso ingegnere, poi, precisa «che non è condivisibile l’affermazione secondo cui la nuova allocazione dell’aula musicale avverrebbe in un’ala dell’istituto tale da non “arrecare disturbo” alle attività ordinarie delle lezioni. Il nostro è un istituto ad indirizzo musicale e mai e poi mai le lezioni di musica possono considerarsi elementi che arrechino disturbo alle lezioni, tutt’altro! Sono parte della nostra offerta formativa».

Quanto all’affermazione di Petrarcone, secondo il quale la dott.sa Di Palma, Dirigente del Primo Istituto, avrebbe condiviso le scelte dell’Amministrazione Comunale; D’Alessandro conferma che «il giorno 8 luglio la dott.sa Di Palma ha trasmesso, con raccomandata a mano, una nota al Sindaco ed all’Assessore Grossi (protocollo 3876 del 7 luglio) nella quale riferisce che la soluzione prospettata espone gli alunni a rischi sulla sicurezza, che nella Scuola Media Di Biasio sono esistenti da anni problemi sulle vie di fuga per cui è bene non occupare tutti gli spazi del piano primo, che per ogni criticità segnalata su tutti i plessi nessuno dal Comune ha mai alzato un dito. Infine, nell’incontro del 4 luglio, contrariamente a quanto affermato, al Dirigente Scolastico non è stato chiesto alcunché, ma solo “ordinato” di trasferire due classi quinte delle elementari presso la scuola media Di Biasio per far posto a due classi della scuola media Diamare».

In conclusione, D’Alessandro si difende un passaggio anche sulla mossa nei suoi confronti dal sindaco di Cassino, che lo ha rimproverato per aver puntato il dito in maniera poco costruttiva e puramente polemica, e di aver ecceduto nei modi essendo lei un dirigente pubblico: «Essendo da anni un uomo delle istituzioni non posso che rispondere con la mia solita e ben nota franchezza: credo che sia solo un tentativo di spostare i termini della questione. In primis, ribadisco che sono a conoscenza solo delle condizioni e dell’utilizzo dei plessi del Primo Istituto Comprensivo ed, ovviamente, non degli altri; pertanto, non posso affermare con certezza se siano vere le voci che vedrebbero inutilizzati o utilizzati in minima parte alcuni plessi in uso alla dirigenza del Terzo Istituto, come nel caso di Piazza Piave e della scuola materna di Via Montecifalco. Se come Dirigente Pubblico dell’Agenzia delle Entrate il Sindaco ritiene che sarebbe auspicabile da parte mia una maggiore moderazione nei toni, è altrettanto vero che come rappresentante dei genitori, forse, mi si potrebbe tacciare di troppa pacatezza nei modi e nei termini, chiedendomi per il futuro maggiore incisività. L’importante, comunque, è aver dimostrato, atti alla mano, che le mie affermazioni sono corrispondenti al vero e che nulla è pretestuoso. Con l’occasione – conclude il presidente del consiglio d’istituto – approfitto per ricordare che lunedì 14 luglio alle 17:30 presso l’Auditorium della scuola media Di Biasio si svolgerà un consiglio di istituto straordinario aperto ai docenti coordinatori di classe di tutte e tre le scuole dell’Istituto Comprensivo e rappresentanti di classe dei genitori nel quale si determinerà una linea comune da seguire in questi giorni».

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