giovedì 12 novembre 2015 redazione@cassino24.it

Cassino scioccata e umiliata. Ecco i dettagli allucinanti dei presunti “divertimenti” dell’ex Abate

Una pioggia, anzi un diluvio universale di voci, indiscrezioni ed accuse contro l'alto prelato che ha guidato l'abbazia più importante d'Europa.

Quello di stamane è stato un risveglio scioccante per Cassino. Le accuse contro l’abate Pietro Vittorelli sono a dir poco vomitevoli infamanti. La spietata analisi pubblicata da Dagospia, nell’articolo a firma di Alberdo Dandolo, è devastante. Dom Pietro Vittorelli sarebbe conosciuto negli ambienti gay di Roma e Milano comne “Marco Venturi” ed è indagato, come oramai tutto il mondo sa, con l’accusa di aver sottratto 500 mila euro della Curia di Montecassino.

Dove finivano quei soldi? Secondo Dagospia sarebbero stati spesi in festini gay e sado in tutta Europa. Vittorelli, sempre secondo Dagospia, sarebbe stato attivissimo sulle chat di “Gay Grinder”, il social network gay per scambiare due chiacchiere ma soprattutto organizzare incontri. Parte dei soldi, inoltre, sarebbero stati spesi a Roma per cene da 500 euro in due persone a base di pesce e champagne.

Non è tutto: nel racconto allucinante di Dagospia c’è spazio anche per dei «ragazzotti arabi con il pallino della “cucina”» cui sarebbero stati elargiti soldi. Infine la villa sulla Casilina dove l’ex Abate avrebbe ricevuto gli amanti, cui lo stesso alto prelato avrebbe mandato «foto della sua bocca, del suo corpo e messaggi su “piogge dorate” da condividere in allegria».

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ED ORIGINALE DI DAGOSPIA

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