sabato 26 maggio 2012 redazione@cassino24.it

Cassino: PSI continua a chiedere al sindaco l’intitolazione di una piazza o strada per Placido Rizzotto

Il 24 maggio scorso lo Stato ha ricordato in forma solenne il sacrificio di Placido Rizzotto, giovane sindacalista di Corleone assassinato dalla mafia, le cui spoglie si sono potute rinvenire solo dopo sessanta anni. Con i funerali di Stato, da un lato, si è offerto il giusto tributo alla memoria di un uomo che si è battuto, al prezzo della vita, per l’emancipazione dei braccianti e dei contadini siciliani, per il superamento delle miserie e delle disuguaglianze sociali, per il riconoscimento alle classi disagiate almeno dei diritti fondamentali della persona. Da, altro lato, è stata evidenziata l’infamia della mafia, che uccide e depreda cittadini inermi, al solo scopo di realizzare e consolidare interessi economici.

A Cassino, più modestamente, il Partito socialista aveva proposto all’amministrazione di sinistra più dura e pura del vecchio continente di valutare l’opportunità di onorare la memoria di Rizzotto, dedicandogli una strada o una piazza. Sono trascorsi quasi due mesi, e l’istanza dei socialisti (rivolta a sindaco, presidente del consiglio comunale e consiglieri) non ha ricevuto alcun segno di riscontro né di attezione: silenzio assoluto. Eppure, quello toponomastico è l’unico “filone” amministrativo nel quale la maggioranza di Petrarcone ha manifestato segni di esistenza (con intitolazioni di strade, parchi e giardini). Sulla questione, al fine di rassicurare la maggioranza, si segnala che l’eventuale onore celebrativo della memoria di Placido Rizzotto lungi dall’essere un riconoscimento ai socialisti di Cassino, costituirebbe unicamente il giusto tributo ad un uomo che ha pagato con la vita il suo impegno a difesa dei più deboli, attestativo, peraltro, della sensibilità della città per i comportamenti virtuosi, che dovrebbero essere indicati ad esempio ai più giovani.

Viceversa, ignorare l’istanza in ricordo di Rizzotto non sarebbe un dispetto al PSI di Cassino (che se ne farebbe una ragione), ma l’ennesima (in appena un anno) dimostrazione dello strabismo che condiziona l’azione della maggioranza di Petrarcone: per cui, nella furia toponomastica che ha caratterizzato i primi mesi di amministrazione, fulgido esempio continentale di virtuosità gestionale e politica, con intitolazioni e celebrazioni a “go-go”, non viene degnata di riguardo la memoria di Rizzotto, che ha avuto la sventura di essere segnalata dai socialisti. Opera così la sedicente nuova politica.

Giuseppe Spiridigliozzi – dirigente PSI Cassino

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