venerdì 24 agosto 2012 redazione@cassino24.it

CASSINO – “Mille Giovani per la Pace”, dal 10 al 15 settembre all’interno della Cascina di San Pasquale

«I mille giovani per la pace vorrebbero cercare non il buonismo, il solidarismo ad ore, il pacifismo dei marciatori, ma la “pace-pace”, liberandola dagli equivoci nei quali l’abbiamo relegata. La vogliamo costruire insieme, giorno dopo giorno, passo dopo passo, mattone su mattone, preghiera dopo preghiera, silenzio sopra parola, perdono dopo rabbia, dolore dopo dolore». Queste le parole con cui il fondatore di Exodus, don Antonio Mazzi, presenta la 19esima edizione di “Mille Giovani per la Pace”. Dal 10 al 15 di settembre, la comunità Exodus torna a riflettere, e a far riflettere l’intera città, sui temi della pace e delle politiche giovanili, molto cari a don Antonio Mazzi, che sarà presente all’evento nella giornata conclusiva.

L’iniziativa quest’anno si svolgerà all’interno della Cascina di San Pasquale e non più in piazza. «Pur mantenendo la vocazione originale di casa di accoglienza per giovani che hanno vissuto disagi gravissimi, la Comunità Exodus intende aprirsi sempre di più al territorio affinché anche i ragazzi “normali” possano coglierne la grande funzione educativa. Questa Cascina – evidenzia Maccaro – non deve essere più vista solo come Comunità terapeutica, ma come una casa e un centro educativo aperto a tutti». Molte le novità dell’edizione 2012, a partire dagli ospiti. Non una “passerella” di politici, bensì i ragazzi al centro di tutti gli eventi, a partire da quelli sportivi. Lo sport, infatti, con l’inaugurazione del campo polivalente della comunità, sarà il vero protagonista di questa edizione, con molti tornei in programma.

Ma nel difficilissimo periodo che sta attraversando il Paese, e quindi l’intero territorio del Cassinate, non mancheranno gli spunti per parlare di lavoro, sempre più precario per i giovani, e proprio ai giovani è indirizzata tutta la programmazione che ha uno slogan più che emblematico: “Educare al futuro”. Se è vero che mancheranno i politici, non mancherà invece la politica: «non per se’ stessa, ma per la costruzione del futuro attraverso la riscoperta del sogno, della passione, dell’impegno, della fatica, del servizio. In una parola della speranza in un futuro migliore. Ma attenzione: non un futuro in cui stare meglio, ma un futuro in cui essere migliori» ammonisce Maccaro.

Poi lo stesso responsabile della Cascina di San Pasquale, aggiunge: «Anche gli incontri avranno una formula nuova. Non più conferenze con tanto di relatori ma momenti di condivisione a misura dei ragazzi. In Exodus da sempre si dice che “facciamo Parola”, cioè mettiamo insieme il meglio che abbiamo dentro, condividendolo con gli altri e facendolo diventare patrimonio per la comunità. Parleremo di politica, di comunicazione, di pace, di lavoro, di educazione e di prevenzione. Ma lo faremo cercando il senso del nostro stare insieme. La Cascina si trasformerà dunque in un villaggio aperto dove ad ogni ora del giorno c’è la possibilità di fare un’esperienza, un incontro, sperimentarsi in un laboratorio, leggere, ascoltare, fare silenzio, seguire uno spettacolo, partecipare ad un dibattito, fare volontariato. Non sempre è necessario parlare della pace. Spesso è importante costruire una “cultura della pace” ricercando lo stare insieme, la mitezza, il rispetto reciproco, la condivisione che diventano progetto di vita». Per conoscere nel dettaglio la programmazione dell’evento e per ulteriori news, è possibile contattare il sito internet: www.millegiovaniperlapace.it.

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