Cassino: Maria Iannone critica apertamente l’amministrazione Petrarcone

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del vicepresidente del Consiglio Comunale di Cassino, Maria Iannone.

«Purtroppo per l’ennesima volta, il Sindaco di Cassino non ha mantenuto fede a nessuno degli impegni presi e ha completamente disatteso quanto concordato. Nulla è stato messo in atto nei sette e lunghi mesi passati dall’accordo dei “dodici” fatto con la sua maggioranza. E’ andato avanti da solo nella sua azione di governo, intraprendendo ogni iniziativa senza metterne al corrente o più opportunamente coinvolgere i suoi consiglieri tanto da informarli, solo tramite la stampa della nomina dei nuovi assessori.

All’indomani delle dimissioni del primo cittadino, vista l’ingovernabilità della Città per la mancanza di una maggioranza stabile, nella erronea convinzione di poter cambiare le cose, condividevo un documento, insieme ad altri 11 consiglieri una sorta di “patto di ferro”, siglato anche dal Sindaco. Quel patto conteneva la sottoscrizione per impegni precisi elencati puntualmente e doveva servire a dare un vero slancio e/o rilancio all’attività amministrativa in vista delle elezioni del 2016.

Già nel mese di settembre dello scorso anno, in vista dell’approvazione del Bilancio di previsione, manifestavo la mia perplessità ad esprimere un voto favorevole e a rimanere in maggioranza visto il mancato coinvolgimento dei consiglieri nella redazione del documento, fondamentale atto di pianificazione economica e di programmazione politica. Quel documento rappresentava l’ennesimo atto preconfezionato e calato dall’alto, mancante di ogni debita condivisione preliminare utile e necessaria per un atto così importante per la città. Pertanto per coerenza, come allora, lo è anche il suo consuntivo 2014.

Purtroppo, nell’attività amministrativa è sempre mancato il rispetto dei ruoli e delle posizioni dei singoli, si è vissuto uno stravolgimento delle più elementari logiche politiche caratterizzato da un evidente scollamento tra la giunta ‘tecnica’ e i consiglieri comunali eletti. In tal modo ogni decisione è stata presa senza l’espressione degli elettori. Questo scollamento tutt’oggi è palese, nonostante la nomina dei due nuovi assessori che, come gli altri, non condividono e informano come dovuto. Per ciò che mi riguarda penso che il mio silenzio e la mia assenza, coerentemente ai fatti, siano stati più eloquenti di qualsiasi altra mia dichiarazione e che sostanzialmente palesassero il cambiamento di rotta del mio percorso politico.

Ho lavorato sempre con notevole impegno e coerenza, senza dubbio, credo che sia stata un punto di riferimento, soprattutto per l’attività dei servizi sociali, per la cultura, l’istruzione ed il commercio. Potrei fare un lungo elenco di attività e di progetti realizzati, alcuni dei quali anche a costi zero, cioè senza incidere sulle tasche dei cittadini. Tra i tanti l’operazione asilo nido, sbandierata da questa amministrazione, ma che dopo averne esternalizzato il servizio e alzato le tariffe in modo esagerato ne ha provocato il crollo delle iscrizioni e che invece grazie al mio perentorio intervento, con la rimodulazione e la riduzione delle tariffe degli asili nido, ho reso lo stesso servizio più economico per i cittadini. Questo intervento come quello inerente alla tariffe del Centro diurno di Caira sono state le mie condizioni poste all’epoca per permanere in maggioranza.

Ho letto, con la giusta dose di ironia per le incoerenze e le dimenticanze, il comunicato diramato dal Sindaco all’indomani del voto sul rendiconto consuntivo. Mi rammarico che il Sindaco dimentichi che i voti della coalizione, di cui io facevo parte nelle candidature del 2011, abbiano contribuito, in maniera decisiva, alla sua elezione e che non ricordi le numerose volte che grazie al mio voto favorevole è stato possibile procedere su diverse e decisive azioni del governo della Città.

Credo che il primo cittadino, visto il tortuoso percorso che ha dovuto compiere per arrivare all’approvazione del consuntivo, debba riflettere su quanto accudato nella seduta del 18 maggio e sulla sua attuale traballante, instabile e trottolina maggioranza, che risulta incoerente, soprattutto nei fatti. Per il bene della città, il Sindaco rifletta a lungo e meglio, prima di intraprendere delle decisioni, viste le scelte poco oculate degli ultimi tempi. Bastano due esempi per tutti: il bando della differenziata e l’errata valutazione dell’ iter per la funivia di cui si è dovuto ritirare il punto posto all’o.d.g.. Fatti gravi che dimostrano superficialità, leggerezza e pressappochismo da parte dell’amministrazione guidata dal Sindaco Petrarcone.

Resto in attesa di leggere il documento della Corte dei Conti con i relativi vincoli ad esso correlati con l’augurio che gli stessi non ricadano pesantemente sulla città, ma a tal proposita sono molto scettica. Ricordo che tale operazione è avvenuta in virtù di un dispositivo legislativo che ha permesso di diluire in dieci anni i debiti. I principi che ispirano la mia azione politica sono condivisione, lealtà e trasparenza, ho sempre operato per il bene comune e continuerò, nell’espletamento del mandato affidatomi, ad adoperarmi con grande senso di responsabilità solo ed esclusivamente nell’interesse dei cittadini».

La Vicepresidente del Consiglio Comunale di Cassino
Maria Iannone

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