mercoledì 25 luglio 2012 redazione@cassino24.it

CASSINO – “Gli Archi Villaggio”2012: un progetto innovativo.

Il coraggio di investire nelle risorse di un intero territorio, guardando oltre la crisi, attraverso l’immortale canale comunicativo della musica. E’ questa la scintilla de “Gli Archi Village” 2012, decritta negli interventi degli illustri relatori, presso la sala San Benedetto della Banca Popolare del Cassinate – sponsor ufficiale della manifestazione – alla presenza di operatori del settore, tecnici, autorità e Forze dell’Ordine. Giunto alla sua quarta edizione, l’evento ha assunto quest’anno un carattere unico, non soltanto per gli artisti di assoluto spessore proposti in cartellone.

Durante la presentazione della kermesse, il vice presidente della BPC, Vincenzo Formisano, ha elogiato il coraggio dei suoi promotori ed organizzatori. Ricordando come oggi sia sempre più diffuso un senso di preoccupazione per il futuro e per il difficile momento di crisi che il nostro Paese sta attraversando, ha sottolineato l’apprezzabile impegno di imprenditori che cercano di realizzare progetti davvero ambiziosi come quello de “Gli Archi Village”. «Riuscire a coinvolgere nomi prestigiosi come quelli inseriti nel cartellone di quest’anno, significa rendere Cassino un polo di attrazione turistica e un vero centro di cultura– ha ribadito il vice presidente Formisano – e spettacolo: una nuova via che può segnare un percorso di uscita dalla crisi. La Banca Popolare del Cassinate è sempre stata profondamente convinta della necessità di sostenere le attività artistiche e culturali, dell’importanza di creare una sinergia e di fare sistema mettendo in campo le forze migliori e creando un circolo virtuoso di reciproco sostegno e di reciproca valorizzazione. Solo così il nostro territorio può rinascere e può riprendere un percorso di crescita e di sviluppo.
Per tutte queste ragioni la BPC ha deciso di sostenere anche quest’anno questa grande kermesse musicale, nella quale non manca l’attenzione ai giovani (con il concorso canoro “Giovani Voci”) nonché all’ambiente, alla diffusione della cultura della sostenibilità e del risparmio energetico. “Gli Archi Village” sono la dimostrazione di come l’impegno di ciascuno e la capacità di tutti di fare squadra si trasformino in una preziosa risorsa».

Investire in un momento di difficoltà per consentire quella necessaria iniezione di fiducia in grado di bypassare la crisi. Questa la proposta ribadita dal presidente dell’Associazione degli Operatori del Centro Commerciale “Gli Archi” di Cassino, Andrea Izzi, che si è detto orgoglioso ed emozionato per l’importante debutto. «“Gli Archi Village” è nata nel 2009 come una attività di marketing del Centro Commerciale – ha sottolineato il presidente Izzi – Ad oggi, invece, si è estesa all’intero territorio cassinate in grado di generare un indotto fondamentale in momenti di difficoltà come questo».

«Mi piacerebbe che Cassino divenisse una nuova culla culturale non solo per la musica, ma anche per gli avvenimenti in grado di attrarre grossi investimenti nazionali – ha poi aggiunto l’Art director dell’evento, Davide Petrucci – Pensate cosa rappresenta l’Umbria Jazz, che si svolge a Perugia, per l’intera Regione. L’auspicio è che “Gli Archi Village” possa imporsi allo stesso modo per l’intero territorio, attraendo sempre più lavoro e investimenti, come già dimostrato dal programma di quest’anno. Pensate che per questo evento sono state coinvolte 178 aziende, con la partecipazione, a vario titolo (per l’intero iter, dall’ideazione della manifestazione alla sua realizzazione) di 1047 persone. Non ultimo, poi, l’aspetto della sicurezza su cui stiamo puntando in modo particolare – ha ribadito Petrucci – In tal senso, stiamo stilando un protocollo che potrebbe poi essere adottato anche da tutte le aziende che operano nel settore».

Un progetto, questo, che abbraccia l’idea di sicurezza a 360°: dai luoghi di lavoro (preparazione ed allestimento del ‘Villaggio Verdevento’) alla gestione di navette ad impatto zero che possano portare i visitatori dal Centro Commerciale alla Stazione, passando per i principali parcheggi della città sino al capolinea. Un modo efficiente per snellire il traffico, prevedibile visti i grandi nomi in palinsesto. «Abbiamo anche pensato alla gestione mirata di parcheggi comunali attigui al Centro Commerciale – ha poi aggiunto Petrucci – per permettere una gestione ottimale della viabilità».

Fondamentale, poi, il ruolo svolto dalle Forze dell’Ordine, già pronte con una speciale ‘task force’ di controllo e prevenzione. Presenti, oltre al comandante della Municipale Acquaro in qualità di relatore, anche il tenente Massimo Esposito della Compagnia dei Carabinieri di Cassino, nonché il vice-questore Francesco Putortì ed il sostituto commissario Crescenzo Pittiglio della Polizia. «Come rappresentante del Comando di Polizia locale, posso ribadire che abbiamo già creato ogni premessa che consenta di garantire la massima sicurezza per i fruitori e gli operatori dell’evento – ha sottolineato il comandante Acquaro – Il 27 luglio si riunirà la Commissione comunale Pubblici spettacoli appositamente per controllare che, sotto il profilo del rispetto delle vigenti normative, tutti i requisiti risultino validi. La massima e proficua sinergia con le altre Forze dell’Ordine consentirà la massima attenzione sulla sicurezza dell’intera manifestazione».

«Importante il cambio di passo che l’evento ha assunto per questa edizione. “Gli Archi Village”, appuntamento già noto, visti i risultati delle precedenti edizioni – ha aggiunto l’assessore alla Cultura di Cassino, Danilo Grossi – è divenuto a pieno titolo il festival di musica leggera e rock italiana più importante, considerati i ‘numeri’ della manifestazione e la continuità della proposta. Ma non solo. La musica è sì cultura, ma anche lavoro: lavoro per gli artisti, per i tecnici, per il turismo. Non è quindi possibile parlare soltanto di un evento musicale, ma di un appuntamento che arricchisce la città e l’intero territorio a livello anche sociale ed economico, proponendo una full immersion nel Cassinate, davvero irripetibile. Pensate che per i primi tre giorni della manifestazione, la maggior parte degli alberghi sono già pieni: “Gli Archi Village” ha permesso di consentire una mini-vacanza nel Cassinate, potendo godere, con un contributo irrisorio, anche di grandi concerti».

«Molti clienti che hanno visitato la città martire nel mese di giugno hanno confermato la prenotazione anche per il periodo della kermesse per poter usufruire dell’imperdibile occasione offerta da “Gli Archi Village” – ha spiegato Maria Rocca, imprenditrice del settore turistico nella città martire – una ‘perla’ che consente anche in questo periodo di forte di crisi di investire e ‘scommettere’ sul territorio».

«Innanzitutto vorrei ringraziare gli ideatori dell’evento da parte degli operatori ma anche dell’Università di Cassino. “Gli Archi Village” ha reso possibile guardare ad un esempio reale di fare marketing sul territorio, un marketing che da interno è traslato verso l’esterno approdando a livello regionale e nazionale – ha poi dichiarato Giuseppe Russo del Cotulam – Un evento di qualità come questo ha confermato una inversione di tendenza: quella di attrarre offerta piuttosto che cercarla. E’ la cultura del fare che supera la cultura del chiedere, divenendo un esempio per tanti altri operatori che vogliono investire su Cassino ed il suo hinterland. Sarebbe interessante fare uno studio sul capitale sociale che l’evento sta creando, sull’impatto che esso avrà sul territorio. Sarebbe interessante capire anche quanto risparmio l’evento ha prodotto: quanto sarebbe costato a Cassino, ad esempio, un passaggio su media nazionali o internazionali.
Il territorio dovrebbe ringraziare gli organizzatori non solo per ciò che la manifestazione costituisce in termini di immagine».

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