mercoledì 16 luglio 2014 redazione@cassino24.it

Cassino: dalla Terra di San Benedetto un messaggio di tolleranza sul matrimonio gay

L'iniziativa parte dagli studenti universitari e tratta ironicamente un tema che nel nostro Paese è ancora considerato tabù

“Questa sera il Teatro Romano ospiterà una moderna commedia degli equivoci che affronta con ironia un attualissimo tabù: il matrimonio gay.” Con queste parole l’assessore alla cultura del Comune di Cassino, Danilo Grossi, ha presentato lo spettacolo “Il marito di mio figlio”, presentato dai ragazzi della compagnia teatrale universitaria per la regia di Andrea Pinchera, che andrà in scena domani sera a partire dalle ore 21.

“Si tratta – ha continuato il sindaco – di una brillante commedia scritta da Daniele Falleri che indaga una realtà estremamente attuale: il matrimonio gay. Una scelta coraggiosa da parte del giovane gruppo teatrale che sfida sciocchi pregiudizi per rinnovare il concetto che l’amore non ha regole. In questa commedia l’autore si diverte a mettere in scena tutti i più diffusi pregiudizi sui gay, giocando argutamente con i vari cliché per poi demolirli implacabilmente ad uno ad uno. Ed è così che vanno in scena, tra gag ed equivoci, le esplosive conseguenze di una notizia tanto inaspettata.

Conseguenze composte da metafore grottesche di ipocrisie e pregiudizi, i quali, ancora costituiscono la facciata, l’apparenza da salvare di tante famiglie moderne. Così le storie delle famiglie dei novelli coniugi si intrecciano e, successivamente, portano a galla tutti i disagi dovuti a rapporti basati su convinzioni e convenzioni conservatrici, schemi di comportamento standardizzati e terribilmente inamovibili. Il finale esorta alla riflessione secondo la quale, tuttavia, si è assistito ad uno spettacolo sui sentimenti, quelli che alla fine vincono sempre, piuttosto che sulle modalità d’espressione di questi ultimi. L’evento è prodotto dal CUDARI (Centro Universitario Diversamente Abili Ricerca e Innovazione) nella persona della Professoressa Fiorenza Taricone che, insieme all’autore, sarà presente il giorno dello spettacolo.

Uno spettacolo molto divertente capace di affrontare con grande ironia un tema sociale molto sentito e controverso. Un progetto che ha ricevuto il patrocinio dell’Arcigay e che sicuramente domani appassionerà quanti andranno a vedere lo spettacolo domani sera a cui sarà presente anche il presidente del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma, organizzatore ufficiale del Gay Pride romano e del noto party Mucca Assassina.” Questa sera inoltre andrà in scena lo spettacolo “Bubbà o’ Re’ “, una rivisitazione in chiave moderna dell’opera di Alfred Jarry, scritto da Giorgio Mennoia e Antonio Lauritano è portato in scena sempre dagli allievi della Scuola di Attori del C.U.T.

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