domenica 14 maggio 2017 redazione@cassino24.it

Cassinate avvelenato dall’amianto: nuovo esposto in Procura

«Verificare la situazione di un’ampia area a confine con Cassino, nel territorio di Sant’Elia. Cumuli e cumuli di rifiuti accatastati al sole sotto coperture d’amianto».

Questo l’oggetto di un esposto finito sulla scrivania del dott. Bulgarini a Cassino, come riportato da Carmela Di Domenico sul quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi.

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere provinciale Gianluca Quadrini il quale è tornato a ribadire la forte necessità di interventire per mettere al sicuro i cittadini. “Chiediamo l’intervento del Ministero dell’Ambiente e della Regione – ha dichiarato – per rilevare i livelli di inquinamento e la correlazione con un numero sempre crescente di malattie e tumori che nel nostro territorio sono in aumento esponenziale. Non è più accettabile che la provincia di Frosinone sia considerata una nuova Terra dei fuochi e i cittadini sono stanchi di essere il fanalino di coda per colpa di chi anziché tutelarli è sempre più sordo davanti alle loro grida di allarme».

Quella del cassinate è un’area su cui pende forte l’ombra di un rischio inquinamento molto severo e che riguarda un terreno già oggetto di ordinanze per vietare pascolo e coltivazione di prodotti agricoli, e dove pare siano interrati cumuli di rifiuti accatastati al sole sotto coperture di amianto. «I residenti – ha aggiunto Quadrini – vogliono conoscere la verità e sapere cosa davvero è sepolto sotto i loro piedi, ma soprattutto chiedono interventi per bonificare l’area in cui vivono e tutelare la loro salute e quella dei loro figli».

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